<[...] dopo la laurea ed il suo incontro con Kate, a neanche un mese di distanza dalla nostra ultima telefonata, i genitori di Roland scomparvero in un incidente aereo che lasciò il mio amico unico erede di quella nobile famiglia, esclusa una sorella da anni sposata con un ricco banchiere di Dusseldorf. Kolp mi rivelò che il dolore per la scomparsa dei genitori lo aveva sconvolto, sprofondando Roland in un vortice di eccessi, tutti volti io credo, a riaffermare il suo essere vivo. naturalmente non potevo che immaginarlo, e desideravo crederlo, apprendendo questa storia dalla bocca di una terza persona affatto testimone degli eventi ma che li aveva appresi, mi disse, dallo stesso Roland, il quale aveva trovato in Kate la sua ancora di salvezza. lei gli fu sempre vicina in quei mesi di dolore restituendogli voglia di vivere e speranza per il futuro. ad appena un anno dalla morte dei suoi, Roland e Kate convolarono a nozze per quello che fu l'ultimo periodo di gioia che il mio amico avrebbe vissuto.
lui e Kate viaggiarono molto nei primi due anni del loro matrimonio, visitando i luoghi che, come avevo appreso nelle due settimane trascorse con Roland, animavano maggiormente il suo interesse ed il suo immaginario. l'Egitto, l'Australia, Praga, New York. e questi non sono che alcuni dei posti che videro. pareva, mi disse Kolp, che non avrebbero mai trovato requie in un unico luogo, tanto era l'entusiasmo e l'energia spesi per organizzare ogni loro partenza. Kolp incoraggiava ed aiutava l'organizzazione di quei viaggi, ben sapendo, nelle vesti di curatore del patrimonio di famiglia, che a Roland non mancavano le finanze per trascorrere la vita, senza pensieri se non la destinazione successiva e che certamente dopo le tragiche morti che lo avevano colpito, il non avere preoccupazioni non poteva che giovargli. il Destino però aveva altri piani e allo scadere di quei due anni di spensierata gioia Kate si ammalò, di una malattia così misteriosa, che nessun medico seppe determinarne le origini, o individuarne una cura. unica certezza, la malattia, che stava divorando la ragazza inesorabilmente, senza lasciare speranza alcuna di una sua possibile guarigione. Roland, che non riusciva a rassegnarsi, si rivolse ai migliori medici disponibili, invitando persino un famoso Virologo statunitense, ma purtroppo senza alcun beneficio. l'unica cosa che lui avrebbe potuto fare per la malata, dissero con parere unanime tutti i dottori che consultò era renderle meno dolorosi i giorni che sarebbero seguiti.
difronte l'impotenza della medicina, Roland venne sopraffatto dalla disperazione. si dedicò allora ad un altro genere di scienza, ed i medici furono sostituiti da maghi ed occultisti di ogni genere. studiò personalmente incantesimi e filri che avessero la forza di rinvigorire il fuoco vitale della sua amata spendendo una fortuna in libri e testi da aggiungere alla già abbondante biblioteca di famiglia, già ricca peraltro di rari testi che mi aveva mostrato in quei lontani giorni chiamandoli con malcelato amore, compagni d'infanzia. nonostante Kolp tentasse di dissuaderlo, con la ragione e con la preghiera, egli non rinunciò mai, portando avanti i suoi studi con una determinazone rabbiosa, quasi folle. di tutto questo, Kate sopportò ogni aspetto, il dolore, le visite, il disfacimento del suo corpo, le preghiere e le lacrime di lui, senza mai lamentarsi, sempre con il sorriso, cosciente dell'inevitabilità del suo fato, ma anche di quanto il suo amato avesse bisogno di speranze a cui aggrapparsi. e mentre il suo corpo smagriva divorato dalla malattia, solo i suoi occhi e la sua voce mantenevano la forza che l'aveva sempre distinta. infine, un anno fà, dopo quasi cinque anni di malattia e di dolore, Kate si arrese, e la sua morte spezzò definitivamente l'anima già tormentata del mio amico sprofondandolo nuovamente nei circoli di alcool e droga dai quali Kate l'aveva risollevato dopo la morte dei suoi genitori. ormai solo e privo di affetti, Roland rinunciò alla vita, rimanendo chiuso in casa in completa indolenza, quasi sempre allucinato dalle droghe o dall'alcool che, pur stordendogli la mente con ogni probabilità non cancellavano il dolore della sua perdita.
l'avevano trovato i domestici, una mattina, due giorni prima che ricevessi il suo ultimo invito. era seduto al suo posto di lettura in biblioteca, morto. l'autopsia aveva rilevato un arresto cardiaco dovuto a massiccia assunzione di eroina. morto per overdose come capita, mi disse freddamente Kolp, a molti eroinomani che, nella ricerca di uno sballo sempre più forte, superano il limite rimettendoci la vita. confesso che immaginare Roland morto per overdose scatenò in me una infinita incredulità. nonostante avessi trascorso con lui solo due settimane, l'immagine che ne avevo avuto era quella di uno spirito forte ed indomito, incapace di cedere alla dipendenza, e pure, animato da una curiosità insaziabile per tutto ciò che portasse ad una distorsione, ad una alterazione o ad un ampliamento dei sensi e del loro stato comune. però, nonostante quanto appena descritto del suo carattrere ed il dolore che doveva averlo travolto, e benche io sia, per mia stessa esperienza, conscio di come ed in quali misure, il dolore possa trasformare gli uomini, piegarli, e privarli di ogni ritegno, semplicemente l'idea della sua morte da eroinomane, era in completa dissonanza con il Roland che io avevo incontrato e con il quale, in quei giorni lontani, allacciai un così profondo seppur breve legame. e fu ancora con la sensazione di incredulità sulle modalità della sua morte, che il giorno seguente mi disposi a prendere parte alla cerimonia funebre che avrebbe consegnato i resti mortali del mio amico alla loro ultima dimora...>
Continua
Dusseldorf *_*
RispondiEliminaCi son stata XD
Oddio povera Kate ç_ç
Grazie infinite degli auguri, dice Lin-chan (e ti ringrazia anche del nick XD)
Un abbraccio forte!
Mitsuki (per restare in tema XD)
Huahuahua, grazie tesoro XD
RispondiEliminaSeguirò il consiglio e dispenserò a tutti pillole di allegria mattutina!
In effetti no, non mi arrampico sui muri, però ho una discreta abilità nell'arrampicarmi sugli specchi... Vale ugualmente? :D
Questo ti dà l'idea di quanto stia di fuori oggi XD
Che bischera XD
Un abbraccio grande!
Tra parentesi: che film hai visto, per esserti venuta in mente io? Spider-Man? O.o
RispondiEliminaO qualche bell'horror giapponese? XD
Tao!
*sbatte gli occhioni oliva scuro con aria maliziosamente innocente e si esprime con un*
RispondiEliminaMiaaaaaoooooww...
XD
Magari fossi come Halle Barry XD
Ma fortunatamente, la felinità non mi manca :D
Un abbraccio!
E w MidNight!