lunedì 6 ottobre 2008

Sad Sick World: Due parole su...

Vorrei dire due parole su un programma che ci riproporranno tra breve. Non voglio dire il nome del programma, ne quello della rete poiché non mi piace fare pubblòcità, ma sono sicuro che molti capiranno di quale parlo. Ne riporto alcuni pezzetti in ordine sparso, usati come trailer, con presentazione dei personaggi e della conduttrice...


Lei (La Conduttrice): "Numero uno, faccia un passo avanti"


Voce fuori campo: "Tizia, ereditiera dal passato misterioso" (traduzione: emerita sconosciuta che nessuno si filava prima ma che la rete ha deciso di redere FAMOSA")


Lei: "Numero due..."


Voce fuori campo: "Tizia, fidanzata del TRONISTA" (traduzione: altra sconosciuta con un unico merito <??>: essere fidanzata di quello)


Lei: "Numero tre..."


Voce fuori campo: "Tizio (quello, n.d.a.), TRONISTA attualmente fidanzato" (traduzione: Mr. Nobody, che la rete decise di far diventare famoso facendolo stare a sedere su un seggiolone per bimbi grandi, cosa che evidentemente non ha funzionato altrimenti non farebbe un programma per raccattati come questo)


Lei: "Numero quattro..."


Voce fuori campo: "TIzio, l'AMICO DEL TRONISTA" la traduzione la alscio perdere, la presentazione dice già tutto.


Ora io dico, ma si può fare un programma così? Daccordo che la televisione è un mondo che si autocelebra, nel quale viene deciso chi sale e chi scende secondo indici d'ascolto e gradimenti, ma noi...noi abbiamo dei seri problemi! Veramente riusciamo ad ingollare queste c.zz.te? Veramente idolatriamo personaggi vuoti, fatti di soli fotogrammi (guarda in camera...OK!  Mettiti di profilo...Perfetto! Ora passiamo al lato B...) e patinature luccicose? Io mi stupisco persino del neologismo TRONISTA...ma che cosa vuol dire? E da quando viene considerata una professione?


Il buio avvolge le nostre menti non c'è dubbio. Tutti in cerca dei famosi 5 min. di gloria, pronti a dire o fare qualunque cosa pur di finire nella Magic Box! Ma la cosa che più mi sconcerta, non è tanto il fatto che cerchi disperatamente la celebrità e neanche che si parli dei fatti propri difronte a milioni di persone (anzi io credo che non sui debba provare pudore della propria vita o dei prorpi sentimenti); è la commercializzazione di sé e della propria storia che non capisco, ed il come si possa accettarlo; trsformati da persone in prodotti al consumo, da gustare a cena e da dimenticare con lo scarico del WC appena digeriti. E sempre con il sorriso (o se conviene con la lacrimuccia) che se nò cala l'audience!


Tutto molto triste... 

2 commenti:

  1. Mi ha mangiato il commento O.o
    Splinder! *ringhia*
    Umpf, dicevo...

    Dèi, come ti comprendo.
    Che amarezza, davvero.
    Non inizio il discorso perchè sennò travolgerei come una marea tutto lo spazio dei commenti, ma davvero...
    Siamo senza valori, abbiamo valori falsi, siamo noi i crea-valori falsi, che ne so?
    Comunque la rigiriamo, sempre la squallida storia rimane.
    Che nausea.

    Grazie infinite del tuo commento, tesoro.
    No, davvero, non sai che piacere mi abbia fatto.
    Mi son accorta che hai ragione proprio sul punto in cui ero certissima del contrario, sai?
    La forza di amare.
    E pensare che la credevo totalmente spenta.
    Vedere scritto così mi ha colpito tantissimo.
    Grazie davvero.
    Un abbraccio forte.

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