passi avanti verso il presente...
CITTÀ DEL VATICANO - La Chiesa cattolica è pronta a riconoscere un ruolo più attivo delle donne nella lettura della Bibbia e più in generale nell'annuncio della Parola di Dio: il sacerdozio femminile resta precluso, certo, ma la proposta di un ministero per le «lettrici» appare una delle più innovative emerse dal dodicesimo sinodo dei vescovi che si è chiuso sabato in Vaticano, dopo tre settimane di dibattito sul tema della Parola di Dio. Un confronto serrato tra i 253 ecclesiastici provenienti da ogni angolo del pianeta, due terzi dei quali per la prima volta partecipanti a un sinodo e fotografia di una Chiesa cattolica che, pur riaffermando con forza i suoi principi di fondo nell'intento di arginare derive fondamentaliste e teologi dissidenti, cerca di adeguarsi ai tempi che cambiano, partecipare alla vita pubblica e aprire a un dialogo interreligioso a tutto campo ma a precise condizioni.
LE PROPOSTE - Dopo il messaggio finale rivolto al «popolo di Dio», diffuso venerdì, l'assemblea ha consegnato a Benedetto XVI 55 «propositiones», scritte in latino e strettamente riservate, sulla base delle quali il Papa redigerà, come di consueto, una «esortazione post-sinodale». Le proposte, diffuse in una traduzione italiana «non ufficiale», sono state illustrate in una conferenza stampa da alcuni padri sinodali, tra cui il relatore, card. Marc Ouellet. L'istituzione di un apposito «ministero non consacrato», una sorta di riconoscimento istituzionale, per le donne laiche impegnate nell'opera pastorale è menzionata alla proposizione numero 17: «i Padri sinodali riconoscono e incoraggiano il servizio dei laici nella trasmissione della fede. Le donne, in particolare, hanno su questo punto un ruolo indispensabile soprattutto nella famiglia e nella catechesi. Infatti, esse sanno suscitare l'ascolto della Parola, la relazione personale con Dio e comunicare il senso del perdono e della condivisione evangelica. Si auspica - conclude il documento - che il ministero del lettorato sia aperto anche alle donne, in modo che nella comunità cristiana sia riconosciuto il loro ruolo di annunciatrici della Parola».
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IL RUOLO DELLE DONNE - In realtà la lettura della Bibbia durante la messa da parte di donne è già ampiamente diffusa, ma la proposta, preannunciata nei giorni scorsi dal presidente del Pontificio consiglio per la Cultura, mons. Gianfranco Ravasi, va oltre, chiedendone il riconoscimento istituzionale, nell'ambito di un maggiore riconoscimento dei laici nella diffusione della Parola. «E, visto che si parla di laici - hanno spiegato i padri sinodali che hanno illustrato le proposizioni - non vi è motivo per escludere le donne» le quali, anzi, possono avere un ruolo chiave, per natura e rappresentanza sociale, nella famiglia e nella catechesi. E una particolare attenzione ai 'diritti delle donnè risuona anche tra i temi suggeriti per un dialogo con l'Islam. Sullo sfondo, il tema centrale del Sinodo, volto a riaffermare la centralità delle Scritture «dono dello Spirito santo alla Chiesa» e che in questa «hanno il loro luogo ermeneutico proprio» (insomma, attenzione alle interpretazioni delle sette in senso fondamentalista e no a quelle individuali).[...]
articolo da "www. corriere .it" 25/10/08
...oggi è il 26 ottobre 2008. non credo servano altri commenti
Resta il fatto che il Nuovo Testamento ha posto fine al sacerdozio inteso come mediazione tra Dio e l'uomo. Buonadomenica, Ardovig
RispondiEliminaBuona domenica anche a te, Ardovig.
RispondiEliminaLucas
Resto vagamente allibita, ma neanche tanto.
RispondiEliminaMhuahuahua, e pensare che noi abbiamo necessariamente sia il sacerdote che la sacerdotessa! XD
Bella religione *_*
Un abbraccio!
soprattutto si sono svegliati presto. poi ti parlano di religione moderna. Moderna!!! I celti già nel 1000 a.c. non discriminavano le donne, ne socialmente ne religiosamente. Poi i moderni siamo noi. Beata ignoranza.
RispondiEliminaSaluti Fatina
Lucas
Sì esatto..stavo per scrivere la stessa cosa ma poi ho visto che mi avevi preceduto!!!Hanno scoperto l'acqua calda....mah...in ogni caso io continuo a essere orgogliosa del mio testardo paganesimo,perchè sono una donna,una sacerdotessa,e perchè il richiamo del sangue non lo si può ignorare!!!
RispondiEliminaPS: gRAZIE X la carinissima filastrocca!!!! :)