lunedì 20 ottobre 2008

Sad Sick World: Due parole su...

Finirà mai di stupire, questo nostro Triste Mondo Malato? Quando si dice il mondo è bello perché vario, ma anche un pò meno vario andava bene lo stesso, ecco un'altra storiella divertente per il ciclo "macomecisiamoridotti"


oggi al TG2 riportavano, in una ribrica, una notizia sul caffé più caro del mondo, venduto in america a 50 dollari la tazza e 1500 dollari al kilo. Vi chiederete cosa avrà di divertente questa storia, più che divertente visti i prezzi , fa incazzare. Tranquilli questa cosa riguarda per ora solo gli U.S.A. Roba da americani insomma, che tanto di caffé non è che ne capiscano granché! Ma ecco la parte interessante: ebbene, il caffé in questione viene coltivato in uno stato dell'asia e raccolto con un metodo che definirei particolare. infatti non viene raccolto dall'uomo ma da un piccolo animale simile alla lontra. questa gentile bestiola pare vada ghiotta per le bacche del caffé e ne fà vere scorpacciate, ingollandole praticamente intere. La bestiola, però non ha succhi gastrici abbastanza potenti da digerire tutto il bocconcino, e il seme duro (il chicco del caffé, appunto, n.d.a.) risparmiato dal processo digestivo, viene poi defecato dall'animale praticamente intero. solo a questo punto interviene la mano d'opera umana che raccoglie diligentemente i resti della "festa" e dopo averli macinati li spedisce ai loro aficionados e ai punti vendita specializzati in leccornie ai prezzi sopracitati. Roba da matti, e pensare che mi sembrava caro il caffé normale, pagato 80cent. ora io mi chiedo, ma almeno li lavano? oppure il processo di lavaggio ne altererebbe il sapore così particolare e unico? certo, ogniuno ha i suoi gusti, e come ben sappiamo i gusti non si discutono, però si può davvero gustare un caffé sapendo da dove viene il chicco? e se sbagliano residui? e pensare che a noi la comunità europea ha fatto storie per il pecorino di fossa ed il lardo di colonnata...


Vabbene, ok, non c'è motivo di agitarsi, tanto da noi questa cosa non dovrebbe arrivare, visto che sì, di m.r.d.a ne mangiamo a palate tutti i giorni,  però pagarla pure cara no!


 

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