<Scrivo questo testo per riportare gli eventi di cui sono stato testimone, o almeno gli eventi a cui la mia mente ha creduto di assistere. tutto è iniziato con un funerale. ed una lettera. ma è meglio cominciare dall'inizio.
alcuni giorni prima degli eventi di cui parlo, avevo ricevuto una telefonata. un uomo presentatosi, in un inglese un pò incerto, come Her Kolb, mi disse che mi stava cercando ormai da diversi giorni per comunicarmi un invito. quando mi spiegò chi mi aveva invitato ed il motivo, mi occorsero alcuni secondi per riprendermi dalla sorpresa. un amico di cui non ricevevo notizie da anni, era morto e mi invitava al suo funerale. l'uomo mi spiegò che, in quanto curatore testamentario del defunto era incarico del suo ufficio cercare le persone nominate nel testamento, tra le quali figuravo anch'io, ed invitarle alla funzione che si sarebbe svolta due giorni dopo. mi disse che avrei dovuto trascorrere alcuni giorni nella casa di famiglia del mio amico per poi assistere all'apertura del testamento. Io protestai che non potevo partire con così poco preavviso ma le mie argomentazioni non valsero a nulla. le insistenze dell'uomo e un biglietto già pagato che mi attendeva la mattina seguente all'aereoporto, mi convinsero ad accettare. o semplicemente non seppi dire di no, e ancora oggi me ne domando il motivo.
avevo conosciuto Roland, così si chiamava il mio amico di cui però non rivelerò il nome di famiglia, negli anni della mia giovinezza, in maniera del tutto fortuita, durante un viaggio in treno da Berlino a Monaco di Baviera. ci piacemmo subito. lui era universitario, iscritto alla facoltà di Lettere. tornava a Wolfratshausen presso Monaco, dove la sua famiglia, vecchia nobiltà Bavarese, aveva una proprietà; io, ero reduce da fantastici giorni, appena trascorsi a Berlino, e mi recavo a Monaco per passarvi le ultime due settimane di vacanza. non ricordo di cosa parlammo, ma ricordo il modo avvincente con cui confrontavamo le nostre idee e ricordo, che quando mi propose di trascorrere qualche giorno ospite della sua casa, accettai come d'istinto. furono due settimane incredibili. la sua Magione, solo così posso chiamarla, era circondata da un parco di numerosi ettari che, escluso un circoscritto e ben tenuto giardino, era lasciato a bosco. l'architettura era austera con molti elementi gotici, totalmente dissonante dalla tipica architettura della baviera. Roland mi disse che era stata concepita così da un suo antenato, il quale aveva poi commissionato il lavoro a maestri comacini francesi. al suo interno l'archettura delle sale e dei corridoi per non dire lo stile delle finestre, ricordavano quelle di un castello normanno, o una cattedrale. I mobili erano di solido legno scuro con curiosi intagli arabi e le stanze ed i corridoi erano ricchi di oggetti antichi, un insieme di tesori di famiglia che testimoniavano la presenza della sua dinastia attraverso i secoli. persino il suo nome era un cimelio, si poteva risalire nella sua storia familiare e trovarvi un Roland per ogni generazione fino al primo di quel Nome, meritevole di aver fatto parte del Tempio e di aver versato il suo sangue in Terra Santa. ma la cosa che in quei giorni mi colpì maggiormente fu la sua Mente. era dotato di un grande curiosità e di un chiaro e solido intelletto, che lo portava ad indagare i molti sapori della vita, senza tuttavia divenirne schiavo. condividevamo molte passioni, e passavamo ore, in interminabili discussioni e speculazioni su cose moderne e antiche. la teologia, l'occulto, il Whisky Scozzese, la storia, i libri, il cinema, Viaggiare, le caramelle al mentolo, l'Uomo. la nostra amicizia in quelle due settimane, crebbe con una velocità tale che solo un'affinità elettiva la può spiegare. o l'Amore. si, perché sebbene non provassi nessun desiderio di lui, sono certo di averlo amato.
alla fine delle mie vacanze tornai in Italia. nei primi mesi, i contatti tra noi rimasero frequenti. ci sentivamo spesso e scambiavamo numerose mail. seppi così che aveva ottenuto la laurea. e che si era innamorato. una ragazza Irlandese, di nome Kate.....>
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