lunedì 25 agosto 2008

Anima di Tenebra




 



L'Oscurità mi affascina,


nasconde i mie pensieri, i miei movimenti,


apre la mia mente.


I mostri della Notte, le nostre paure,


non hanno potere


su chi paura non ha del buio


perché ha il buio dentro e di esso si nutre.


Come me, che nella Notte mi sento a casa


i miei passi sono sicuri


come i miei occhi


che vedono le Ombre come Luci


che aprono la strada ai loro simili,


ai loro fratelli, Uomini Infranti


di cui non resta altro


Ombre


in un Anima di Tenebra




 

venerdì 22 agosto 2008

Uomini e Dei


 




Gli occhi chiari osservano il lontano Orizzonte


mentre il Sole nascente illumina il volto.


Ai Suoi piedi, eterno ribolle il Fiume che è un Dio,


ultimo Confine del Mondo, Nuovo Confine,


da infrangere e superare per sfuggire al destino


già scritto da Stelle aliene e crudeli.


Per Lui, Ricettacolo del Dio, che è Amon, che è Zeus


ma è anche un Uomo, molte Anime in un solo corpo.


Il cavallo nitrisce, impaziente come lo spirito del suo cavaliere.


Il Suo braccio si solleva ad indicare il Sole e oltre,


una promessa di gloria, una minaccia di gloria,


Gloria eterna che solo la Morte regala agli Uomini.


Pulsano le armi sul bronzo di migliaia di scudi mentre lento,


il Suo dito si abbassa. Squillano le trombe e, 


con una sola voce, i Suoi guerrieri intonano il nome del loro Dio,


il Suo nome


"Alexandros!"




 

giovedì 21 agosto 2008

Fra Ombra e Luce


 



Gioia, Dolore, Catene di Ferro e Argento


che indissolubilmente il mio Cuore avvincono a Te.


Ti guardo, e mi sorprendo ogni volta


dell'emozione che mi conquista,


mentre seguo i lineamenti


e le passioni del Tuo volto.


Fragile e Dura come Roccia e Cristallo,


Compagna di una strada che rende soli,


di un volo stupendo tra Ombra e Luce


negli Abissi dell'anima,


che sono i suoi Cieli




venerdì 15 agosto 2008




Draghi e Fantasmi





Il Pazzo nel Buio


cammina, con le Ombre della strada deserta.


Nella sua mente una melodia,


il Respiro della Notte.


Avanza,


un passo dopo l'altro


nel suo Ineluttabile Destino: la Solitudine


Compagna di una vita, Fuoco irridescente di colori


che lui solo può vedere.


I suoi Draghi, i suoi Fantasmi sono quello che possiede,


leggende


eppure vivi nel suo universo, la sua diversa realtà,


Altra Dimensione,


in cui fuggire questo mondo di persone razzionali


rinunciate alla Follia,


e la cui Vita è ormai un deserto,


colorato di un grigio


chiamato Normalità




 


Non Più Senza Titolo




>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>Trascritta dal post "Come il Sonno Cambia le Persone"<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<



Oblio e Vita




 


Il Giorno completa il suo cerchio


ed io invoco la tua venuta.


Vieni Sonno, solo compagno di tanto mio tempo


Vieni,


ristora il mio corpo


e con fresche carezze, rinnova i miei occhi


stanchi per il molto guardare.


Vieni,


e fai si che trovino ordine i ricordi,


accatastati come legna nella mia mente,


e brucia fra essi


le ombre ed i pesanti fardelli


lasciati dal Giorno ormai morto.


Vieni,


e portami il Buio


il tuo dolce bacio, il più prezioso dei doni


il solo che, donando l'Oblio


dona la Vita


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mercoledì 13 agosto 2008

Parole Portoghesi

Frammento di 'Mensagem'






Le Isole Fortunate





Quale voce giunge con il suono delle onde


che non è la voce del mare?


E' la voce di qualcuno che ci parla,


ma che, se ascoltiamo, tace,


perché si è ascoltato.


E solo se, mezzo addormentati,


senza sapere di udire, udiamo,


essa ci dice la speranza


cui, come un bambino


dormiente, dormendo sorridiamo.


Sono isole fortunate,


sono terre che non hanno sito,


ove il Re dimora spettando.


Ma, se ci andiamo svegliando,


tace la voce, e c'è solo il mare.





 


Fernando Pessoa


(Ortonimo)







Citazione

Di ritorno

Casa dolce casa...Infine il mio viaggio nella bellissima Sicilia si è concluso. Un pò felice ed un pò triste di essere nuovamente a Firenze, mentalmente ripercorro l'esperienza che ho vissuto. Ho trascorso sei giorni fantastici in compagnia di persone che non mi hanno negato nulla della vita che normalmente vivono loro stessi. Esperienze come questa mi fanno capire la differenza tra il vedere e vivere i luoghi che visitiamo. Il mio pessimismo riguardo questo viaggio è svanito poco dopo essere arrivato all'aereoporto di Palermo, giusto il tempo di incontrare il mio amico A e vedere l'espressione di gioia con cui mi ha accolto leggermente incrinata da una multa di ben 36 euro per divieto di sosta beccata mentre mi aspettava (si lo so, sembra incredibile ma le multe le fanno anche da loro, in barba a certe leggende...). Il mio arrivo a Partinico è stato accolto come il ritorno di un paesano e non come la visita di un turista. Anzi, non ho fatto il turista un solo giorno. Infatti non ho visitato luoghi famosi o monumenti importanti, anche perché la Sicilia turistica, ho avuto modo di vederla nei mesi dei Vespri Siciliani. Gli amici che ho lasciato, mi hanno fatto il regalo più bello, mi hanno permesso di sentire il sapore della loro terra e delle sue contraddizioni, mostrandomi i semplici divertimenti e le meraviglie nascoste dei loro paesi, e condividendo con me i loro pensieri e le loro incertezze sul futuro e sulla vita. Girando in compagnia del mio amico A, ho visto cose bellissime anche se non blasonate, come la Ottocannole, storica fontana risalente al 1700 o la targa di marmo dei primi '900 per la, come cita il titolo della targa, "Comparazione delle antiche misure Siciliane con il sistema Metrico Decimale" (cose che non si vedono mica tutti i giorni!!). Ho visitato i piccoli paesi della costa e ho goduto delle spiaggie e di quel mare incredibile in un susseguirsi di baie e calette, di borghi antichi e moderne periferie. Le notti invece, sono state animate delle feste di paese piene di cibo rustico e squisito, dalle notti al Blue Angel e da tanto, tanto alcool!  Mi sono davvero divertito e credo anche di essere diventato 'più ricco'. Di una ricchezza fatta di calore umano e gioia di vivere. Grazie ragazzi per questi giorni che mi hanno portato un pò più avanti nel mio cammino e che porterò con me per tutta la vita.


Grazie e a presto!!



 


 

giovedì 7 agosto 2008

In partenza

Oggi parto per la prima settimana di vera vacanza, un viaggio in Sicilia da amici, nella bella Palermo. In realtà non sento più l'eccitazione di alcuni giorni fà anzi quasi mi scoccia dover partire elasciare sola la mia Metà. Questo pensiero con il passare dei giorni mi ha tolto molto entusiasmo e ho la senzazione che mi mancherà davvero tanto. Avrei voluto poter fare questo viaggio con Lei e condividerne l'esperienza. Io in effetti in Sicilia ci sono già stato durante il servizio militare dei vespri ed in quei tre mesi, di cui conservo ancora un bellissimo ricordo, ho avuto modo di esplorare e vedere qulla terra bellissima un tempo chiamata trinacria. Per lei invece sarebbe stata la prima volta e già mi mancano gli sguardi emozionati e sorpresi da quei paesaggi, dai luoghi e dalle persone. Purtroppo il lavoro raramente concede libertà, e Lei sarà bloccata a Firenze per tutto Agosto. Inoltre mi dispiace lasciare fermo il Blog che ha appena una settimana di vita, dato che difficilmente avrò modo di dare voce ad alcune riflessioni fatte nelle ultime settimane, ispirate da un viaggio ad Amsterdam fatto ai primi di Luglio e da alcuni eventi capitati a Firenze nei giorni scorsi. Mi chiedo se saranno ancora così lucide e chiare. Magari migliorano, chi può dirlo?


Le mie lamentazioni sono comunque inutili e ora che la valigia è pronta e l'aereo lo sarà tra poche ore non resta che partire. Dovrei cercare di tenere la mente concentrata sul viaggio. Speriamo di riuscirci, e di godere appieno di questa occasione. Martedì sarò nuovamente a Firenze, e potrò di nuovo dedicarmi ai miei pensieri; fino ad allora mi dedicherò al divertimento. Vedremo questi giorni, cosa porteranno.

martedì 5 agosto 2008

Guscio di Cristallo


 


Una candela brucia,


rischiarando il mio volto e la strada ai miei pensieri


mentre fuori, la pioggia scorre lenta,


come orologio che batte attimi di vita.


Il mio pensiero vola,


trascinato dalle ali di un vento di tempesta.


Rivivo così, i giorni scritti nel libro della mia storia,


fino a giungere ad oggi e chiedermi


cosa mi resta di tutto ciò che ho visto,


di tutto ciò che ho fatto,


cosa resta delle gioie, dei dolori, dell'amore.


cosa resta di Te.


Cosa, se non questo....Ricordi.


Ricordi da ridipingere nella mia mente,


Ricordi che sono solo miei,


che mi accompagneranno sempre,


che mi rendono ciò che sono oggi, 


niente di più.


Ora la candela si spegne e con essa 


si placa il vento e stanco di viaggiare,


il mio Pensiero;


ma dentro di me, la pioggia continua a cadere,


sul guscio di cristallo della mia Anima.


 


 


 

Il Tempo passa per tuttti

Primo Week-end al mare, prima batosta fisica. Infatti appena arrivato sono stato subito arruolato per un mach di BeachVolley. Vista la mia grande passione per il volley in generale, sport praticato ed amato per tanto tempo, non ho saputo dire di no...grave errore! Infatti nonostante la partita sia andata "bene" (2 set persi e 3 vinti) la situazione fisica del sottoscritto non è più quella di un tempo. Mi ricordo quando divoravo campo e palloni (si fa per dire...) e 5 set non erano che il riscaldamento. Giocavo ore intere prima di arrendermi alla fatica e poi via, di corsa a farmi la doccia che la sera magari si usciva. Invece, il fiato corto già dopo i palleggi, e al 4 set le gambe che sembravano piombo, ti fanno capire che non bastano 10K di corsa 3 giorni la settimana, non bastano pesi e Karate, non basta essere magri: il tempo passa per tutti e per quanto uno si alleni, i venti anni del corpo non tornano più. Restano nella mente, ed è bello sentirsi giovani almeno dentro, il dramma è il risveglio del giorno dopo quando il tuo corpo disillude la tua mente e con dolorini e dolorucci ti riporta alla realtà. Ora chiariamoci, io non sono vecchio, non ho ancora raggiunto il punto che Dante indicava come la metà del nonstro percorso (anche se ci sono quasi, che oramai è questione di mesi), solo che alcune cose prima non le sentivo come ora,  e soprattutto i tempi di recupero erano decisamente più brevi. Non oso pensare ad altri anni futuri quando, persino per il senso comune delle persone non sarò più annoverato tra i "giovani" e la mia mente continuerà a dirmi "tranquillo, che vuoi che sia, niente che non puoi affrontare". Ricovero garantito! Comunque lo sport fa bene (anche se non il giorno dopo, in cui fa veramente male) e averlo fatto e continuare a farlo, nei futuri anni del GRIGIO, aiuterà il mio corpo a sopportare meglio, gli acciacchi delle stagioni e dell'età. Quindi siate sportivi, correte o fate bici, o nuoto o calcio o quello che volete, solo mi raccomando, superati i venti un pò di moderazione: perché lo sport fa bene ma il tempo, passa per tutti. 

sabato 2 agosto 2008

Ancora quì

Ebbene si,  l'eccitazione è troppa perciò non riesco a prendere sonno. Così mi son detto: perche non scrivere ancora qualcosinà? e già che c'ero ho deciso di tagliare e ricopiare le mie poesiole su post specifici e taggati Poesia così da ritrovarmeli tutti in un colpo solo. Per ora questo destino è toccato solo a <Yerusolaim> ma penso che tutte quelle che attualmente fanno parte di altri post faranno la stessa fine. Spero di non incasinarmi troppo.


Poi, che così mi terrò impegnato negli afosi pomeriggi di agosto, ho aperto una rubrichetta a nome 'Arte Altrui' dove inserirò tutte le poesie che mi colpiranno o che mi hanno già colpito, almeno non faccio confusione tra ciò che declamo e ciò che cito e speriamo bene.


altri cambiamenti farò in futuro di cui ho gia il progetto (tutto nella mia testa e alquanto incasinato), e cercherò di evolvere io ed il mio Blog o quanto meno di vivere questa nuova esperienza al massimo o meglio a mio gusto.


Proverò di nuovo a dormire e chi sà se questa volta riesco a non tornare al PC a scribacchiare ancora, che il rumore dei tasti inizia a farmi sentire come Jak in Shining!


Notte...speriamo.

Yerusolaim


 


Un deserto di calor bianco,


un Uomo a cavallo, immobile...


Ha in mano una Spada, che riluce al sole


come la sua Armatura,


e sul suo Scudo una Croce di Sangue.


Guarda lontano, ad una città assediata


ove centinaia di bandiere garriscono,


in un Vento di Grida e Lamenti.


Si lancia al galoppo, verso il Nemico


e sa che questa è la Sua ultima Battaglia...


perché è la Morte che cavalca al Suo fianco


 

Cantando i Sentieri del Mondo




Cammino, cantando i sentieri del mondo;


il canto mi guida su strade passate


su cui piedi nudi, più antichi dei miei,


calpestarono calmi, polvere e sassi;


gli uomini, inseguono un lontano futuro,


mascherando la vita con parole moderne;


svanisce nel tempo la saggezza dei padri,


dolci parole creatrici di vita;


il pastore, la tenda, cedono il passo


al cemento e al metallo conqistatori;


le fabbriche, il fumo, le macchine nuove,


plasmano oggi il mondo dell'uomo,


Un mondo che un tempo


fu genitore e maestro,


plasmatore di uomini e di Eroi Immortali.


Yatta!

YATTA!!!


Già, esatto, avete letto bene: yatta!


<Yatta> in giapponese significa "Ci Sono Riuscito" o "ce l'ho fatta!", oppure "Finalmente!", e mai termine fu più appropriato di questo perché infine per me sono arrivate le FERIE!! E' si, proprio così, da oggi sono finalmente in ferie. Tornato da fuori, dopo una piacevole cena, nel relax di casa finalmente posso assaporare l'importanza del giorno appena passato che segna il mio definitivo (almeno per agosto) ingresso nel meraviglioso mondo delle VACANZE!


Ma come sempre Ombre e Luce si intrecciano. Infatti la mia Metà lavorerà tutto agosto, perciò tristemente, vacanze in solitaria! D'altronde non c'è modo evitarlo perciò tanto vale farsene una ragione, giusto? Quindi, di nuovo YATTA!!


Ora, visto che è già passata la mezzanotte da un paio di orette non mi resta che andare a dormire e svegliarmi domani pronto per il mio primo W.E. di mare, ma prima l'augurio a tutti coloro che ancora in ferie non sono di poter presto gridare a loro volta: "Yatta!"

venerdì 1 agosto 2008

Come il Sonno cambia le Persone

Ieri notte, mentre la mia Metà dormiva, ho avuto modo di fare due scoperte: la prima è che ho perso la mia PENNA, e notare la maiuscola (accidenti!!), e la seconda, è lo sconvolgente cambiamento che avviene in noi nel momento in cui ci abbandoniamo al sonno. Ma che scoperta è? Chiaro che se dormiamo non siamo come quando siamo svegli, e questo vale per tutti. Ma nonostante l'ovvietà della cosa, per la prima volta l'ho osservata come si osserva un fenomeno strano e nient'affatto scontato, come se non facesse parte della mia quotidianità, e ciò che ho scorto da questo nuovo punto di vista mi ha davvero colpito. Non c'è dubbio, il sonno compie cambiamenti sconvolgenti. Prendiamo lei; vivere con lei è una avventura costante, è come surfare le onde tutto il giorno, solo che il mare è in tempesta e tu ti ritrovi su montagne russe di acqua e spuma; è come farsi una lunga cavalcata sulla spiaggia, ma purtroppo i cavalli li avevano finiti , tutti e non solo quelli bianchi, e a te è toccata una tigre! E le due cose, anche se fisicamente impossibile, contemporaneamente!! In pratica surfare lunghe onde sulla spiaggia a cavallo di una tigre...(...mhmm...va bè lasciamo stare). Quando infine giunge la notte, avviene il miracolo, la tempesta si placa ed il mare torna incantevole ed incantatore, e la tigre, subendo una trasformazione stile il gatto dei cereali, ma al contrario, inizia a fare le fusa e poi mi si accoccola tra le braccia. A questo punto penso, con un esclamazione tipo: "Oh <nome di divinità, o sostantivo a scelta>!! Ma questa chi è? E dov'è finita l'altra?" Poi, lei si addormenta , ed io che la osservo dormire, serena, tranquilla, lei, la mia oscura, crudele, eppur meravigliosamente viva Metà, la mia Morrigan, la mia Tempestosa Regina, la mia Sfolgorante Stella, noto un cambiamento profondo, diverso dal semplice stato di quiete esteriore, e mi chiedo come sono i suoi sogni, se anche in essi lei è così in costante mutamento tra fuoco e acqua, se anche in essi è come io la conosco, o se il cambiamento che ho creduto di vedere è reale. Un pensiero singolare che accende una curiosità: Ognuno di noi subisce un cambiamento? Ed io, come cambio? Sono ancora io durante il sonno? Faccio spesso sogni intensi alcuni dei quali rimangono nella memoria al mio risveglio. Quei sogni così intensamente vissuti come mi cambiano? Si riflettono sul mio viso lasciando trasparire ciò che provo? Forse parlo, o sorrido magari (e alcuni meriterebbero molti sorrisi, he!he!he!)? Domande e curiosità alle quali da solo non posso rispondere, e volendo soddisfare la mia curiosità non ho neanche molte strade a disposizione. Per esempio potrei chiedere a lei, già mi ci vedo..."Scusa amore, potresti vegliarmi 'sta notte e dirmi se cambio espressione in fase R.E.M.?", oppure registrarmi, o meglio farmi registrare in uno di quei centri per la monitorizzazione del sonno (Fico! Come nei film americani! Chissa se esistono...). A ben pensare, e visto lo sbattimento offerto dalle soluzioni sopracitate e anche da quelle a cui non ho pensato (doppio sbattimento, perché oltre a sbattermi per realizzarle devo prima sbattermi per pensarle) la mia resterà una curiosità inrisolta, pazienza; in compenso posso continuare a pensare i sogni come un posto reale, una sorta di mondo parallelo, dove conduciamo un'altra vita e al quale accediamo varcando il cancello del Sonno, un luogo in cui rigenerarmi e riacquistare le forze in attesa di cavalcare ancora la mia amata tigre, poiché anche se il sapore dei miei sogni è solo per me, dividere i mie giorni con lei che li rende sempre diversi, unici ed irripetibili, dona alla vita un gusto più dolce.


Ed ora, voglio concludere questo lungo flusso di Blablabla ( tra le altre, così melensi e sdolcinati che ho rischiato la crisi diabetica) con un arpeggio di spontanea improvvisazione poetica, TOMA!


 


Senza Titolo (...per ora...)



>>> la poesia parte di questo post ha trovato un titolo, quindi è stata ed inserita in un post a lei dedicato <<<