Viaggio
che senso ha confinare il mio pensiero in un luogo,
in un tempo, in una storia di amore o in una vita che non è vivere.
meglio sarebbe morire ogni istante,
in continuo viaggio nella mia mente, senza confini.
sul fiume dei pensieri, attraversare luoghi sconosciuti,
colmi del profumo di fiori secchi, sogni infranti.
rifugiarmi fra le cristalline mura della mia razionale follia,
lasciando il mondo alla sua quotidianità, e
volare sui draghi della passione, bruciando parte di me.
per non diventare massa, per non diventare gli altri,
estraneo, persino all'idea del mio io.
cercare nei miei inferni pensieri, giorni mai vissuti, vane convinzioni,
fino a lasciare l'anima nuda delle sue difese,
senza più le vuote armature di gloria e vanità, ne a nasconderla altre maschere.
scoprire così chi sono e quante menzogne racconto ai miei occhi
difronte ad uno specchio, che guardo senza vedere,
specchio io stesso di un'immagine, dell'unica immagine che sono disposto ad accettare.
per restare infine solo, con il peso di me, e capire che ciò che conta,
esiste soltanto nel viaggio di una vita che finisce,
nel profondo di uno sguardo,
in ogni infinito attimo
di questa eternità
sento delle assonanze con il caso di Eluana. viaggiare, morire spesso sono associati e in parte vi vedo delle giuste convergenze.
RispondiEliminaCiao Xu, tutto è collegato. sono altre però le emozioni che mi hanno portato a scrivere. a volte guardo in me e non mi riconosco. ti è mai successo?
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