lunedì 24 novembre 2008

Tributo a William Blake

Blake nacque a Londra il 28 novembre del 1757. la sua arte spaziava dall'incisione alla pittura, dal romanzo alla poetica. artista completo se volgiamo o dai molti talenti che rende difficile un suo inserimento in un qualsiasi periodo o movimento della storia dell'arte. anche se la sua pittura e la sua poesia sono state solitamente valutate separatamente, Blake spesso ne fece uso sinergico per creare opere che avrebbero sfidato le convenzioni in uso nella sua epoca. Si definiva capace di discutere e confrontarsi con i profeti dell'antico testamento e creò molte illustrazioni di temi biblici tra le quali le illustrazioni per il libro di Giobbe e seppur incomplete alcune incisioni per illustrare "L'Inferno" della Divina Commedia di Dante illustrazione purtroppo rimasta incompleta a causa della sua morte. l'amore di Blake per la Bibbia e le religioni però, si affiancava ad un'aperta ostilità verso la chiesa cui non risparmio critiche e attacchi. le sue convinzioni religiose erano influenzate dall'attrazione per il misticismo ed in particolare per i Miti Greci. fu sfruttando queste passioni che Blake produsse una propria mitologia e molti libri cosidetti profetici che illustrarono la sua idea religiosa nota come Vangelo Eterno, secondo la quale, a grandi linee, le antiche religioni erano la miglior manifestazione del pensiero che espresse Gesù, mentre la chiesa della sua epoca era ai suoi occhi solo il frutto di distorti interessi di potere, da lui più volte definita un culto a Satana.




 ecco alcune delle sue opere che personalmente adoro







 "Ancient of Days" legata al suo concetto di Vangelo Eterno












questa invece è il famoso "Great Red Dragon and the Woman dressed with the Sun" .


piccola curiosità questa è l'opera che dà il titolo al primo romanzo della trilogia dedicata ad Hannibal Lecter, "RedDragon" appunto.



 


 infine alcune delle sue frasi da me più amate


 


"Tutti gli uomini sono uguali (attraverso le loro infinite differenze)".


"Le prigioni sono costruite con le pietre della legge, i bordelli con i mattoni della religione"


"Gli uomini vengono ammessi in Paradiso non perché abbiano dominato e frenato le proprie passioni o non ne abbiano avute affatto, ma perché hanno coltivato la loro capacità di conoscere. Il Tesoro del Paradiso non è la negazione della passione, ma la realtà dell'intelletto, da cui tutte le passioni fuoriescono libere nella loro eterna Gloria"


 


termina quì il mio personale tributo a Blake del quale molto non ho scritto e troppo ci sarebbe da scrivere.

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