mercoledì 12 novembre 2008

 


Lemures


 


Egli ritorna con il pensiero,


disaminando la sua vita


di troppe banali e stantie soddisfazioni


ciò che possiede lo tedia,


insazziato desiderio di avere, essere,


qualsiasi cosa purché più di altri.


osserva la gioia che genera luce,


ne risplende l'anima,


ne inonda gli occhi, ma sempre


rimane per lui straniera.


intorno le voci si rincorrono


come vento tra gli alti rami di una quercia,


ed alcune sono allegre e benevole,


ammirando il successo seguito al sacrificio.


le sue lui, le intride di invidia e gelosia,


mischiandole alle altre, insinuate, innocenti,


ammantandole delle ombre annidiate nel cuore.


troppa la gioia altrui per poterne godere,


così pesa, chi cede alle ombre e si crea Ombrato.


chiede in silenzio con quale diritto si è deciso di splendere


quali strade tortuose hanno donato ad altri,


cio che lui brama senza mai ottenere.


colpito da tanta ingustizia,


assurdamente escluso dalla condivisione dei frutti


trama tele di oscuro veleno.


non potendo estinguere la luce,


gli basta smorzarla, catturarne un poco, ucciderne un poco,


sottraendola a chi, arrogante, ne gode.


accrescere il proprio, disprezzando l'altrui


questa è la via, cecità dell'anima,


illusione del cuore.



 

4 commenti:

  1. Cial Lucas sono venuto nel tuo blog a vedere quello che scrivi. Sono dei racconti o poesie? perchè sono un po' difficili da capire cio' che esprimono. Non so che filone stai seguendo, perchè non ci siamo mai conosciuti ed io so solo che ti piace fantasy e giochi di ruolo come mio fratello di 30 anni. Lui organizza proprie e vere battaglie, con abiti in cuoio e borchie varie, spade, scudi etc.. che si fa' fare dalla sarta e lui fa' battaglie fantasy con troll, orchi, elfi tutto il piccolo popolo insomma. Molto bello e variopinto come genere.Io ho letto un po' ma sinceramente se non so di che si tratta e non riesco a seguirlo bene. Poi mi sono messo a leggere il post dove hai smesso di fumare e li' sono pienamente d'accordo con te. Poi se mi dirai che scrivi io torno a leggerti. Grazie per i passaggi nel blog e per la tua amicizia. Un caro saluto, Davide

    RispondiElimina
  2. intanto è molto, molto bella....

    si pensa, quando la propria luce è sopita, di vivere di quella altrui...
    illusione...
    perchè in ognuno di noi la luce mai è spenta...
    occorre solo ritrovare la scintilla per donargli ancora vigore...

    oppure scegliere di vivere "Ombrato"...

    ma è molto meno divertente...:))

    RispondiElimina
  3. @davide: non ho un genere particolare, anche se forse è particolare il mio modo di scrivere :). io semplicemente scrivo, e scrivendo scavo nel mio animo.

    @maipersempre: sono contento che ti piaccia. :)
    in effetti vivere da Lemure non è il massimo ;)
    meglio brillare di luce propria e vivere pienamente...è per questo che siamo al mondo, no?

    RispondiElimina
  4. Ho capito ora cosa intendi, grazie per avermi illuminato. Un caro saluto, Davide

    RispondiElimina