venerdì 6 marzo 2009

La Danza delle Parole: La Sola Risposta Possibile


ed eccoci infine giunti all'ultimo capitolo del mio esperimento letterario. il mio coprotagonista non ha molto gradito e, accusandomi di partigianità, mi ha prima minacciato e poi insultato, per sparire immediatamente dopo. onde evitare che anche il lettore possa pensare che "rigiro la questione come meglio mi aggrada" invito chi ne avesse voglia a rileggere non solo i capitoli dell'esperimento, che oltre a contenere i commenti in versione integrale sono arricchiti dalle mie satiriche note a margine, ma anche il post "Ma guarda" che ha fatto da sfondo a tutta la discussione.  ricordo che questo è l'ultimo capitolo, e che i commenti con le vostre impressioni sono graditi. non impressioni su chi avesse torto o ragione, ma se vi siete divertiti, se avete riso, o qualunque altro effetto questo esperimento abbia avuto su di voi.detto questo come di consueto riporto la legenda della struttura del capitolo sottoriportato onde facilitare i lettori nell'identificazione delle parti originali e delle parti aggiunte:



in italico: voce fuoricampo, il narratore che deluciderà ed introdurrà gli eventi



in capital: i commenti integrali di entrambe le parti



in grassetto: le parti di maggior importanza per il capitolo in questione



tra parentesi quadre [...]: i miei commenti a caldo durante la stesura



ed ora diamo il via a questo capitolo finale con il l'ultimo commento di Piumetta riportato nel precedente:





<Ovvio che no. La mia insistenza non deve essere giustificata a nessuno. E continuo ad insistere perchè ti ostini a non rispondermi,senza avere la decenza di dirmi "non ti voglio rispondere", ma continuando a girare intorno all'argomento

1) Bene, perfetto. Non ti allettano i PM, continuiamo qui, a me poco cambia; se ti piace far piazzate non vedo perchè non assecondare questa tua predisposizione. Per quanto riguarda "il mio problema", come lo chiami tu (e immagino che tu intenda la mia domanda, visto che di problemi non ne ho) [e da quì ho sostituito le originali quadre per le tonde, giusto per non fare confusione n.d.a.]. Cerca di leggere quello che scrivo, o meglio, cerca di capirlo: il fatto che tu non sia importante per me al punto da disturbarmi non vuol dire che non voglia ottenere una risposta. Se tu cogli i miei messaggi come uno stuzzicamento posso solo dispiacermi per te. Io ho cominciato solo con una domanda, dalla quale hai voluto tirar fuori una sorta di dibattito. Pace, a me piace discutere.




2) Non è questione di farsi piacere o non piacere la tua risposta, poichè la suddetta NON esiste. NON mi hai risposto alla domanda posta, ma hai voluto dare seguito ad altri quesiti che non mi sono mai interessato di chiedere. Vuoi fare apprezzamenti/disprezzamenti in una qualunque forma? Falli, ti ripeto che ognuno ha libertà di fare ciò che vuole fino a che non lede l'altrui spazi vitali. Tu ti arroghi il diritto di elargire pseudopremi (che siano di tuo possesso o meno) (tra l'altro, "giudizio" ed "opinione" sono sinonimi, quindi le tue parentesi non hanno troppo senso) ed io ti ho chiesto come mai, cosa che ancora non hai avuto la gentilezza di spiegarmi, inventandoti chissà quale provocazione da parte mia per evitare la suddetta risposta. Io sinceramente non me la sto prendendo, al contrario di quel che tu sembri fare da ciò che scrivi, sto solo insistendo per ottenere l'appagamento della questione posta.

3) Mi spiace, ma si, sei tu che non intendi. Io ti sto ripetendo in modi diversi lo stesso concetto per chiarezza, ma pare che tu goda nel far finta di non capire. Ho pazienza, non è questo il principale dei problemi. Il significato di "arrogarsi" non stona per nulla, poichè esprime esattamente quel che intendo. Non è stato creato dallo Staff di Splinder. Ottimo, oppure chi se ne frega. Avevo intenzione di dire che non essendo uno pseudopremio creato dagli amministratori del sito (che effettivamente AVREBBERO facoltà di donare il diritto/permesso di far elargire il suddetto a chi volessero, mentre gli altri non potrebbero farlo), il diritto/permesso di assegnare suddetto pseudopremio a chiunque tu voglia te lo arroghi/prendi/concedi/elargisci/rivendichi/aggiudichi/pretendi/appropri da solo. Questo succede per forza di cose, poichè le leggi della logica non potrebbero far accadere altrimenti: c'è una cosa che non è di nessuno, quindi nessuno può accampare diritti di proprietà sulla suddetta, ergo chi la carpisce e la dona si arroga il permesso di farlo. E' semplicissima logica.




 


 


4) Farò il primo commento soggettivo (da parte mia, poichè tu hai più volte spostato la questione sul piano personale) di tutta questa discussione: se la tua maleducazione ti impone di non rispondermi, pazienza, prenderò atto di quel che già pensavo e sospettavo.


 


@ladyeagle
Non capisci quale sia il problema poichè problema non c'è. Non cercate di spostare la discussione sui significati che può avere o meno uno pseudopremio del genere, perchè non me ne sono mai interessato. Ho puntualizzato che fosse una catena di S.Antonio perchè è effettivamente questo ciò che è, ovvero qualcosa di cui nessuno può dire "E' una cosa mia e solo io posso regalare il diritto/permesso di farlo elargire a chi voglio.". La mia è sempre stata una discussione basata sull'oggettività dei fatti, che questo pseudopremio sia piacevole, spiacevole, carino come idea, un segno di amicizia o stima o quel che volete non è mai stato nei miei pensieri discutere.



 


Quindi, per Aubade, pongo ancora la domanda: perchè ti arroghi il diritto di dare giudizi sui blog altrui?


 


 


 


Piumetta


 


e queste furono le parole con cui Piumetta continuò l'assalto. ora narreremo le battute finali che segnarono la nascita di tal racconto. Lucas infatti contravvenne alle sue stesse decisioni e nonostante avesse stabilito di non replicare più, si recò sulle pagine di Piumetta per lasciare un ultimo messaggio che egli sperava potesse portare pace e la fine della questione. ed ecco le parole che egli lasciò al suo avversario:


 


"Ciao Piumetta, guarda che io non mi offendo per niente anzi credo che alla discussione che stiamo portando avanti dedicherò un post o meglio una serie. quello che evidentemente non riesco a farti capire è che la tua domanda non ha senso in quanto io non mi arrogo dei diritti poiché sono già miei, e cioè il diritto di esprimere apprezzamento per le opere altrui nel modo che preferisco. non cercare altre risposte poiché non ne esistono.


 


[ed è questa l'unica risposta possibile alla tua domanda. è evidente che se mi chiedi "perché ti arroghi il diritto di dare giudizi sui blog altrui" quel "perché" è legato a "ti arroghi il diritto" e non al "dare giudizi". per fortuna questo è l'ultimo capitolo...]


 


in italiano arrogarsi significa pretendere una cosa che non spetta, esigendola invece come se fosse pienamente dovuta, prendere con la forza qualcosa su cui non abbiamo diritto. io ho il diritto di dire ciò che voglio e come voglio quindi non mi arrogo niente.





 



senza parentesi il fatto che giudizio ed opinione possano essere usati come sinonimi non necessariamente significa che abbiano sempre lo stesso significato. immagino tu sappia cogliere la differenza...


saluti
Lucas"



nello stesso momento Lucas dette manifesto alle sue intenzioni e riportò il suo commento in un post ad esso dedicato dal titolo "Dedicato a Piumetta" di cui possiamo leggere copia



Come promesso ecco il primo dei post dedicati all'argomento, nel quale comincio riportando la mia risposta al tuo ultimo commento. purtroppo non ho saputo resistere, amando anche io il dibattito e la discussione. eppure avrei dovuto saperlo nel momento in cui scrivevo che sarebbe stata la mia ultima replica che avrei risposto ancora. e difatti riporto di seguito il commento che ti ho lasciato sul blog. segurianno altri post dedicati alla nostra discussione che si basa ribadisco su una domanda mal formulata. avrò modo così di fare chiarezza soprattutto a me, che come ripeti, non capisco ciò che scrivi. magari il problema stà nel fatto che ci sono troppi commenti e forse fare ordine aiuterà. riporto comunque il mio ultimo, che ho lasciato da te per non prolungare ulteriormente la serie già lunga presente nel post da cui tutto è partito. puoi continuare a commentare da questo.



"Ciao Piumetta, [...]
senza parentesi il fatto che giudizio ed opinione possano essere usati come sinonimi non necessariamente significa che abbiano sempre lo stesso significato. immagino tu sappia cogliere la differenza...



saluti
Lucas"



io trovo tutto molto divertente, e tu?



ma nuovamente Lucas sarebbe rimasto deluso. infatti a breve giunsero le risposte del suo opposto, come di seguito riportate. la prima ancora nel vecchi post "Ma Guarda":




Non ho mai cancellato un post o un commento nel mio blog, ma mi sono trovato costretto a farlo nel tuo caso, per le motivazioni già due volte spiegate. Lo riporto qui di seguito, non voglio che sia omesso un'opinione.

"Ciao Piumetta, [...]
senza parentesi il fatto che giudizio ed opinione possano essere usati come sinonimi non necessariamente significa che abbiano sempre lo stesso significato.
immagino tu sappia cogliere la differenza...

saluti
Lucas"

Giudicare e Opinare possono essere sinonimi come possono essere in netta contrapposizione. Il primo termine ha quattro differenti significati, tra i quali i due principali sono: "Imporre la propria idea" e "Dare la propria opinione". Mi può spiacere che tu non sappia rispondere alla domanda sempre posta.

Per quanto riguarda la serie di post o il singolo, ben venga, lo leggerò volentieri.

Piumetta


 


[davvero bravo, prima mi cancelli il commento dal tuo blog almeno non ti sporco casa con questa tiritera non adatta al TUO pubblico (qualcuno che conosciamo?), e poi mi fai anche la lezioncina sui vari significati di opinare e giudicare. io l'avevo già detto che sapevi la differenza, non occorreva che me lo dimostrassi...]


 


e immediatamente dopo una nuova risposta nel post "Dedicato a Piumetta":


 



Non mi sto divertendo particolarmente, ma come già espresso amo la discussione, animata, pacata o in qualsivoglia forma. Purtroppo ora non posso dilungarmi di molto perchè tra pochi minuti devo andare al lavoro, tornerò alle 18:00 e spero di trovare una tua risposta.


 


[infatti l'hai avuta...speranza realizzata]

Ti devo chiedere scusa per averti dato del maleducato, poichè risposta in effetti c'è stata;
al limite, ora, posso dirti che non sei molto coerente con ciò che scrivi, ma preferisco una risposta dettata da un atteggiamento simile che la maleducazione del silenzio.


[scuse accettate anche se non mi interessano granché le tue opinioni su di me, né tantomeno se preferisci un mio atteggiamento o la mia "maleducazione"]



Mi spiace, inoltre, di aver seguitato a risponderti nel posto di cui sotto, ma mi sono avveduto del quivi presente solo più tardi.


 


[no problema!]

Da "arrogare": attribuire a sé indebitamente una cosa.

Ora, perchè questo termine è corretto nella (corretta anch'essa) formulazione della domanda?


 


[eh già...perché?]


 


Perchè essendo uno pseudopremio elargibile da tutti (e quindi da nessuno),[??] il diritto di regalarlo a chi si vuole bisogna prenderselo. Non viene fatto indebitamente, vero, ma viene comunque preso. Essendo "arrogare" un sinonimo degli altri termini che ho usato in sostituzione di sé stesso, il suo utilizzo si è rivelato corretto.


Piumetta


 


[ma davvero? eppure "arrogare" senza la parte "indebito" non può essere usato. infatti componente essenziale dell'arrogarsi qualcosa e farlo appunto indebitamente. e poi basta con 'sta storia dei sinonimi. tra uso ed abuso dell'italiano c'è una differenza molto sottile. un apersona adulta punta alla chiarezza ed usa le parole per quel che sono. girare intorno alle parole ed ai loro significati (ho detto così ma volevo intendere cosà, questo significa così ma può significare anche cosà) è davvero infantile. cresci. e con questo...]


 




altri commenti ed altre risposte si susseguirono. minacce ed offese, e altro ancora. lasceremo però al lettore la voglia di leggere ciò che in seguito fu scritto e detto, perché per noi, come nelle migliori favole, è un'altra storia...>


 


Fine


 


1 commento:

  1. ...per fortuna questa è un 'altra storia...
    e come spesso succede, nelle storie belle ci mette lo zampino chi non dovrebbe...forse un pò d'invidia????

    un carissimo abbraccio...

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