Una notte agitata, un sogno molto vivido che mi ha accompagnato fino al risveglio. era del tempo che non facevo un sogno così reale...reale e lungo, o almeno è lungo da raccontare. forse per l'intensità. mi ha molto colpito ed ancora lo ricordo. soprattutto i colori...
<è notte ed io mi trovo in compagnia di mio padre su di una specie di terrazza. un ampio openspace con immense travi di legno e colonne di pietra che ne sostengono il soffitto. il mio sguardo domina la città. il panorama mi parla di francia, tetti rossi e comignoli dalle forme strane, mentre di lontano sento il rumore del mare. mio padre sta parlandlo, spiegandomi i motivi di sue precedenti affermazioni. lo ascolto, distratto dal gioco di luci dei lampioni in strada sotto di me. poi scendiamo per una scala in pietra e ci avviamo verso il nostro albergo. la sera è calda, e camminando arriviamo in una zona con stretti vicoli. riconosco il quartiere del porto. gli edifici sono bassi e dotati di porte a persiana. mi ricordano vagamente le cabine degli stabilimenti balneari. i muri, di grigio cemento sono macchiati di verde, segni simili a quelli lasciati dalla marea. attraversiamo molti incroci mentre dal lato del mare inizia ad arrivare acqua calda e salata. ad ondate regolari lente e cullanti. mi lascio sollevara tra un culmine e laltro riprendendo a camminare appena i miei piedi tornano a contatto con il suolo. mio padre davanti a me le spezza con la sua massa. si diverte un mondo. le ondate del resto sono forti ma non violente e noi reggendoci alle persiane non corriamo alcun pericolo. attraversiamo il quartiere del porto allontanandoci dagli stretti vicoli. e lentamente iniziamo a salire verso un bosco dai colori autunnali. alberi carichi di foglie gialle e rosse circondano l'albergo, un edificio complesso, di stile architettonico particolare. un misto tra una residenza nobiliare seicentesca ed un borgo gotico. attraversiamo il grande cancello in scuro ferro battuto e mentre mio padre si reca in camera, io mi accomodo ad un tavolo del ristorante immerso nel giardino posteriore. ho con me un libro ma ancora non lo apro. invece mi guardo attorno rapito dal panorama. il giardino è un piccolo bosco cosparso di foglie di un giallo intenso, più forte di quelle ancora attaccate ad i rami che però brillano di una luce leggera e soffusa. nel mezzo del giardino si trova un gazeebo chiuso da vetri. attratto dalla struttura la osservo con maggior attenzione e mi accorgo che si tratta di una camera da letto. più che stupirmi mi giunge il pensiero che probabilmete è la camera più esclusiva di tutto l'albergo. mi lascio accarezzare da questo pensiero mentre lentamente mi immergo nella lettura del mio libro. poi nuovamente mi astraggo e resto catturato dalla conversazione di tre signore al tavolo accanto al mio...>
Continua...
che bel sogno Lucas!
RispondiEliminai colori dell'autunno che adoro e il bosco,il gazebo di vetro...
mmm è un mio sogno riccorrente ad occhi aperti
Hai una memoria terrificante, io dei sogni conservo quasi sempre solo sensazioni, o dei flash.
RispondiEliminaSono abbastanza rari i casi in cui ricordo i dettagli, e comunque sia mai così netti ben delineati.
Son curioso di sentire il resto
i sogni sono un mondo che affascina...da sempre....
RispondiEliminapeccato che spesso vanno dimenticati....o rimangono soltanto immagini che apprentemente non hanno un senso...
@Lady: felice che ti piaccia per ora...la parte seria però comincia dopo. vedrai che sogno strano...
RispondiElimina@Snefru: la mia memoria funziona solo con alcuni sogni. quelli che mi rimangono addosso anche dopo che mi sono svegliato. sono sogni così intensi che letteralmente li vivo. ammetto però che succede abbastanza spesso....
@maipersempre: in effetti il significato inconscio del sogno non lo afferro quasi mai, ma il ricordo resta vivido come una storia vissuta...magari in un mondo parallelo?
A me capita raramente di farne di così lunghi e di ricordarmeli tutti, ma wow!
RispondiEliminaE' interessante, senza dubbio.
Sicuramente è stato abbastanza intenso se ti ha lasciato un così vivido ricordo. Adesso ''tremo'' per l'altra parte! O.o
Tra parentesi:
Grazie, tesoro, del messaggio. Lo so che ci sei e che se c'è qualcuno su cui posso contare, quello sei tu.
Demo, tokidoki - come dicono i miei amati japanese friends =D - bisogna prendere e fronteggiare il fuoco senza lasciare che gli altri si brucino per aiutarti, o almeno, bisogna risolvere l'incendio che ci circonda in buona parte da soli, specie se l'estintore in mano lo si tiene noi.
Quello che mi hai scritto è quello che praticamente sto accorgendomi di vivere. E lo so che, se un domani mi piacerò un pò di più, sarà anche perchè mi sono formata tramite quello che pensavano o meno di me.
Vorrei solo che ci pensassero anche loro.
Sto meglio comunque, davvero :)
E grazie, di nuovo grazie infinite.
Un abbraccione grande grande.
[impagabile...nessuno me lo ha mai detto...grazie]
RispondiEliminaUn sogno sicuramente particolare,così come lo è il fatto che lo ricordi così bene....
RispondiEliminaUn luogo alto,acqua e foglie autunnali,un gazebo di vetro.....che ci siano cambiamenti in arrivo?
Aspetto la seconda parte!
Grazie per i tuoi commenti nel mio antro!Sono sempre graditi! ^_^
Felice Primavera Lucas... :)
RispondiEliminaUn abbraccio.
Ciao Lucas
RispondiEliminasai io ad oggi non ho la capacità di ricordare i miei sogni. il tuo racconto mi ricorda ancora quanto ci sia da capire del mondo onirico.
un saluto
Xunder
Ciao a tutti, appena posso posterò il secondo tempo di stò post, che come al solito ho lasciato in sospeso. fortunatamente quando faccio sogni così intensi al risveglio scrivo tutto e cerco di farlo prima che le impressioni e sensazioni svaniscano. un'abitudine guadagnata in anni ed anni di esercizio, mica roba da nulla ;) hihihihi!!!
RispondiEliminaLucas l'ho appena letto,è stupenda e non è strana,sembra una storia vera più che un sogno.Però,quanti desideri nascosti rivela!!!!
RispondiElimina@Lady: io i significati nascosti non li capisco quasi mai. però quando il sogno è così intenso mi sembra quasi di vivere due vite...
RispondiElimina