martedì 17 febbraio 2009

Sad Sick World: due parole su...

La Pubblicità...


...guardo la televisione con sempre maggior sconforto. eh già, quello è proprio un mondo che si autocelebra e che invade le nostre vite costantemente manco fossimo teledipendenti...no scusate, ma noi siamo teledipendenti, e con noi intendo noi società moderna sia chiaro, quindi non si sentano offesi coloro che la guardano poco, che non la guardano o che nemmeno cel'hanno perché in fondo un libro è molto meglio e i loro genitori gli hanno sempre insegnato che la tv fa male ecc. ecc.


io del resto sono trent'anni che guardo praticamente solo i cartoni animati, ache se con tristezza ammetto che non ci sono più i cartoni di una volta. i robot sono spariti per lasciare spazio a mostri digitalizzati o che escono dalle carte. ma vi immaginate Mazinger o Goldrake uscire da un mazzo di carte e combattere contro un Insetto Gigante per salvare una Winks tenuta prigioniera da un Pokemon? io personalmente vengo colto da crisi epilettiche ogni volta che tento di immaginarmi la scena. però non solo i cartoons sono cambiati, (che tanto per fortuna su Culttoon danno ancora quelli belli di alcuni anni fà da Fantaman a Conan, e ce li possiamo rivedere n.d.a.), ma persino la pubblicità è notevolmente peggiorata. il che è tutto dire.


infatti visto che non ne avevano fatte abbastanza di spot "status simbol", ne vengono aggiunti continuamente altri, oltretutto pure idioti. basta guardare l'ultima che pubblicizza il profumo che come nome ha un uno e tanti zeri (giusto per non fare nomi) in cui il modello schiocca costantemente le dita passando da una posa plastica all'altra, o quella dei due belloni che a parte la bellezza sotto i capelli non devono avere molto visto che all'aereoporto si fanno fermare con un pacco di orologi al polso mentre cercano di passare inosservati sotto ad un metal detector!!! ma si può? e queste dovrebbero ispirare i compratori? dovrebbero essere queste le pubblicità anima del commercio? ma spot belli o intelligenti (che non si può chiedere troppo) no? che poi ormai il messaggio pare essere sempre il solito, usa questo come lui che è famoso, usa quest'altro come lui che c'ha un pacco di quattrini, compra questo come lui che le donne gli cascano ai piedi ecc. ecc. insomma usa quello che vuoi purché sia preconfezionato, e serva ad emulare chi è "meglio" (e quì le virgolette sono d'obbligo) di te . perché pare che nessuno tenga troppo ad essere se stesso. almeno guardando questi spot.


e quì mi pongo alcune domande. siamo noi che plasmiamo la tv e quindi anche gli spot, o sono gli spot che ci plasmano? sicuro, questo è un dubbio che non sono il primo a porsi, e le rispose che potrei dare sarebbero certamente meno interessanti di quelle fornite dagli addetti ai lavori che prima di me si sono posti il problema. però, senza filosofeggiare troppo, il fatto che ogni anno ci ripropongano il GF & Co. con tutti quei bei personaggioni mi lascia optare più per la seconda ipotesi...


non c'è che dire, è proprio un triste mondo malato...


 

5 commenti:

  1. ...si dice sempre che si ha quello che ci si merita...
    quindi dovrei pensare che abbiamo la televisione che ci meritiamo...
    mi rattrista pensarlo, io poi guardo solo film...
    ma stiamo proprio colando a picco...

    possiamo comunque sempre disertare il grande fratello e x factor...:))
    per poco che conti è comunque già un buon passo...

    a rileggerti...:)

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  2. http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/tecn ologia/facebook-world/vittoria-utenti/vittori a-utenti.html.

    come al solito nn ho trovato il luogo giusto per postare le mie cose sul tuo spazio web
    ma..anche se la tua pignoleria ha molti tratti negativi..non tutto quel che dici vien per nuocere :P
    buon pomeriggio di Gioco e week-end ... Miros

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  3. Ciccio, se fai conto che viviamo in un paesello dove la politica è fatta dal più telegenico, da quello col ricciolo più assassino o dalla tettona di turno ti sorprendi? Non è la tele che ci influenza, siamo un suo prodotto. Anzi, un sottoprodotto.
    Le giovani generazioni che fanno? Guardano gli Amici di Maria (la trasmissione, non quelle cose che la Littizzetto chiama così), il Grande Budello, la Musci farm, il Ristorante, la Super Cazzola prematurata e chi più ne ha più ne metta.
    Le trasmissioni culturali sono solo delle ombre, pensiamo che in prima serata campeggia quella fuffa mostruosa di Voyager con Bob Giacobbo, mentre Margherita Hack riesce ad andare si e no in un’intervista mal tagliata al TG regionale.
    E le pubblicità? Ricordo quelle molto ingenue della mia infanzia ed adolescenza, alcune ben fatte quanto dei film in miniatura (altre pallose, non puoi avere tutto dalla vita), ma adesso anche perché la Marcuzzi possa dirti che lo yogurt ti regolarizza la cacca serve la tettona di turno, e comunque sempre meglio questa di quella con la sgallettata che apre il frigo e ci trova la tarma glitterata che le dice di mangiare il formaggino fiacco di Philadelphia; noi da giovani avevamo sempre il dubbio se poi il padrone di casa si sarebbe trombato Kaori, questi qui invece non sanno neanche da che parte si prende il flit per disinfestare il frigo.

    Però non tutti i cartoni moderni sono perfidi, dai. Full Metal Alchemist, Master Mosquiton, Inuyasha, Lamù... a me non è dispiaciuta nemmeno Sakura con le sue carte magiche, è stata una variazione abbastanza simpatica sul sempiterno tema della bambina magica; tema che ha prodotto cose che ho amato molto da ragazzo come Bia (Majokko Megu-chan) ma anche delle emerite cagate come Il fantastico mondo di Gigi (ricordo la bambina coi capelli color gelato alla fragola,figlia di un veterinario, che girava con un cane obeso, una scimmia scema ed un uccello saccente e quasi sferico?). La stessa progenitrice del genere, Sally la maga (Mahotsukai Sally) era una palla incredibile, con quella tremenda cofana da sciuretta; più divertente, anche se disegnata altrettanto da cani, era Chappy (Maho tsukai Chappy), un po’ più squinternata e spensierata… ma sto divagando.

    Una cosa che i cartoni odierni non possono più avere, e forse è meglio che sia così perché dà più valore ai nostri, sono le sigle di certi gruppi, primi tra tutti i Cavalieri del Re, poi i Micronauti, i Rocking Horse, i Superrobots, aggiungerei anche le Mele Verdi e perfino gli Oliver Onions, Nico Fidenco. Siamo sinceri, la Cristina Kellog d’Avena, dopo Puffi Trallallà non ha fatto tante altre sigle carine, e ora che poi s’è messa a ricantare le vecchie degli altri gruppi meriterebbe lo spellamento delle chiappe a scudisciate. No, dico: come caspita si fa a pensare di poter sostiture “Oh Lady lady Oscar, tutti fanno festa quando passi tu” con “Guarda il lampo che è laggiù, Lady Oscar, Lady Oscar”? Non mi cantino eresie, per favore.

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  4. Hai ragionissima!Semmai avrò una casa mia e dei bambini,in quella casa ci saranno un sacco di libri,un sacco di colori,un sacco di musica e al massimo un lettore dvd!!!!

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