domenica 22 febbraio 2009

Un altro aereoporto...

ed eccomi in diretta dall`aereoporto di Madrid in attesa della coincidenza che mi portera' a La Coruña. domani mi attende una giornat impegnativa alla Zara, mentre da martedi' saro' distanza a Barcellona tutta la settimana per l'ormai usuale e amatosalone de Cava ribattezzato cosi`per la scarsa presemza di visitatori contrapposta la generosa presenza di ottimo vino spumante. e a casa venerdi'....


se riesco mi piacerebbe postare anche in viaggio ma non tutti gli alberghi sono dotati di punti di accesso internet, quindi vedremo....


per adesso, un panino al prosciutto non me lo leva nessuno, con magari una cañeta che ci sta' sempre bene...


buon appetito :-)

sabato 21 febbraio 2009

La Danza delle Parole: Domanda Persistente

Nuovo capitolo del racconto che ormai stà catturando milioni di lettori! in questa nuova puntata assisteremo alle battute centrali del dialogo svoltosi tra me (Lucas) autore del racconto e Piumetta. questo capitolo, ricco di colpi di scena sarà incentrato sulla domanda o sulle domande che i contendenti si sono posti e naturalmente sulle risposte. Nel capitolo precedente avevamo lasciato Lucas alle prese con la domanda centrale di tutto il dibattito. nonostante tutto ciò che era già stato scritto la questione non sembrava voler raggiungere una conclusione. ma prima di iniziare, come di consueto riporto la struttura che il racconto assumerà:


in italico: voce fuoricampo, il narratore che deluciderà ed introdurrà gli eventi


in capital: i commenti integrali di entrambe le parti


in grassetto: le parti di maggior importanza per il capitolo in questione


tra parentesi quadre [...]: i miei commenti a caldo durante la stesura


ed ora diamo il via a questo nuovo capitolo con il l'ultimo commento di Piumetta riportato nel precedente:




< La mente di molti presuppone che ci siano doppi sensi o altri significati tra le righe. Non è sempre cosi, e con me mai. Se ti chiedo "Perchè non ti butti da un ponte?" non ti sto invitando a farlo, ma ti sto chiedendo la motivazione che ti spinge a non buttarti giù da un ponte. Utilizzo l'italiano per quel che è. Mi dispiace, inoltre, comunicarti che NON è affatto un premio messo in palio da splinder, bensì una più non comune forma di catena di S.Antonio messa in giro da utenti di probabile natura fancazzista.


Quindi con questo ritorno alla mia domanda, che ancora adesso è rimasta senza risposta: perchè ti prendi il diritto di giudicare e premiare opere altrui?


così disse Piumetta, rilanciando la discussione. e Lucas a lui:


Caro Piumetta, visto che non vuoi saperne di darti pace, cercherò di essere un pò più chiaro:

1) io esprimo le opinioni che più mi aggradano verso chi e cosa preferisco con lo stesso diritto che ritieni di avere tu nel chiedermene il perché. se la cosa ti disturba, sono problemi tuoi. anzi, visto che siamo a parlarne, se hai voglia di spiegare come mai te la sei presa tanto, dato che non ritieni il tuo blog il luogo giusto per discuterne, accomodati, che le mie pagine sono aperte a tutti.


[e quì come puoi notare una risposta c'era. però magari, il significato non era chiaro. proviamo con  una veloce traduzione: "io il diritto lo possiedo già senza doverlo prendere, cosa che defacto rende futile la tua domanda". meglio? ]


2) se dopo le spiegazioni fornite ritieni che la tua domanda non abbia ancora avuto risposta, allora forse dovresti provare a rileggere tutto e cercare di capire quello che ho scritto.


[p.s. rileggere tutto si riferiva anche al post, nel quale scrivevo:


ora, ho letto il regolamento e dovrei conferire questo premio ad altri 15 blog meritevoli e linkare coloro che me lo hanno donato (che naturalmente sono già lincati nella colonna a sinistra, e certo non poteva essere altrimenti!). personalmente non amo molto queste catene, come lo stesso Xunder, e sarei tentato di fare come suggerisce lui e strafregarmene. ma......ecco che, spinto dal mio allineamento Legale (almeno quello di oggi), linko i premianti e premio altri astanti!


se leggi quì, il perché del gesto mi pare evidente: l'estro del momento]

3) il tuo discorsetto sull'italiano, senza parlare dell'esempio "se ti chiedo perché non ti butti da un ponte" che mi lascia alquanto perplesso, può avere successo se parli con un bambino. non nasconderti dietro le parole.


[e quì in effetti mi giravano. troppi ragionamenti su sinonimi e contrari, su sfumature ed interpretazioni. cose da bambini insomma, come ti ho scritto. usate dai bambini per parlare con i bambini]


nel momento in cui mi chiedi perché mi arrogo (o mi prendo come hai scritto ora) il diritto di fare qualcosa stai dando per scontato che io mi sia arrogato il diritto di fare quella cosa.


[diritto che invece tutti hanno senza bisogno di prenderselo, quindi continuo a pensare che la tua sia una domanda sciocca] 


se non era questa la tua intenzione cerca di fare domande con parole più appropriate invece di usare le parole "per quel che sono".


[sinceramente continuavo a pensare che la tua intenzione non fosse chiedermi perché mi fossi arrogato un diritto che già avevo e che avessi male interpretato le tue parole o che tu le avessi mal scritte. pensavo infatti che le tue reali intenzioni fossero quelle di chiedermi perché avessi assegnato dei premi. colpa mia, mi illudevo...]

4) per finire, se il premio, come dici, è stato creato da fancazzisti, bhe, sono dei fancazzisti simpatici! oltretutto non mi importa chi l'ha crato (io ho solo presupposto fosse di natura splinderiana, ma se non è così amen) a me interessa soprattutto chi me l'ha voluto donare, ed il significato che assume nel momento in cui lo dono.


[questo commento serviva ad eliminare il discorso riguardante l'origine del premio che per me era priva di importanza]


ora sei soddisfatto?


ma Piumetta non era soddisfatto. questo il suo successivo commento:


No, non mi do pace. Non amo non avere risposte quando pongo una domanda.



[?? ancora adesso mi chiedo come si possa scrivere certe cose!]

Seguo a risponderti tramite elenco, come hai tu stesso fatto, per semplicità.

1) Esprimi ciò che vuoi, non ti ho mai contestato o cercato di impedire questo.



[a me sembrava proprio così invece, dato che la discussione era nata da una libera e legittima espressione di gradimento che aveva come unica particolarità, l'essere stata espressa sotto forma di pseudopremio come lo hai spesso chiamato, e della quale insistevi a chedere perché mi fossi arrogato il diritto di donazione]



A me non tange qualunque opinione tu possa esprimere su qualunque blog/utente. Non credo tu sia abbastanza importante per me da potermi disturbare in qualche modo.



[ed anche quì l'impressione che ne ho ricavato era esattamente l'opposto. altrimenti perché tutta questa manfrina?]



Non ritengo il mio blog il luogo giusto per discuterne per due motivi, che ivi ho già spiegato: non è partita li la discussione e non è una cosa che riguarda il pubblico.



[il primo motivo io personalmente lo trovo ridicolo. riguardo al secondo una domanda: il pubblico di chi?]



Qui è partita e io ti ho offerto di continuarla via PM, cosa che non sembra ti abbia allettato, quindi seguito a risponderti qui fino a che ti sarà piacevole continuare.

2) Non mi hai fornito molte spiegazioni: quel che mi hai voluto dare è la sequenzialità dei fatti che ti hanno spinto ad elargire i suddetti pseudopremi.



[in effetti è possibile, forse fino ad allora non ero stato chiaro]



Permettimi di quotarti, cosi da avere una conferma di ciò che scrivo.

"quindi riassumiamo: avendo ricevuto e accettato il premio, e avendo deciso di seguirne il regolamento, mi è stata data facoltà di assegnarlo ad altri 15 blog che ritenevo meritevoli e così ho fatto"

[non ti pare limitata la tua citazione rispetto a "rileggere tutto e cercare di capire quello che ho scritto"?]


Questo non risponde alla domanda "Come mai ti prendi il diritto di giudicare opere altrui?", bensì risponde al quesito "Come mai hai iniziato a dare giudizi sulle opere altrui?". Ho letto più volte i tuoi messaggi per essere sicuro di non aver perso nulla, e di fatti avevo ragione: non mi hai risposto.



3) Mi spiace che l'esempio ti lasci perplesso, perchè l'ho usato appositamente per farti capire cosa intendevo esprimere. Allo stesso modo avrei potuto scrivere "Perchè non ti crei un altro blog?" per intendere "Quali sono le motivazioni che ti spingono a non creare un altro blog?". Non mi nascondo dietro a nessuna parola, ma utilizzo con rigore le regole imposte dalla lingua italiana.



[questa affermazione è davvero magistrale]



I bambini capirebbero meglio questo discorso, non per un fatto di intelligenza, ma per una certa mancanza di malizia che persone con coscienza di ciò che è il mondo hanno



[ma sei sicuro? e poi che c'entra la malizia? sembra quasi che tu insista nel dire che non sussisteva nessuna pregiudizialità]



Ti ho chiesto perchè ti arroghi/prendi il diritto di giudicare blog/opere altrui perchè sono queste le parole più appropriate per quello che voglio esprimere: non dare la colpa a me se non intendi quel che è chiaramente scritto.



[ma allora avevo capito! un pregiudizio c'era! oppure no...? comunque stà di fatto che io non mi sono arrogato nessun diritto, perciò è inutile chiedermene il perché...]



Questi pseudopremi non sono stati creati da gente che fa parte dello Staff di Splinder, quindi non c'è nessuno che possa darti il permesso/diritto di regalarli a chi vuoi; di conseguenza il diritto/permesso te lo devi prendere da solo.[?] Non credo che qualcuno possa impedirmi di prendere questo pseudopremio e assegnarlo a chi più mi aggrada, quindi posso prendermi/arrogarmi il diritto/permesso di spargerlo a chi voglio. Questo intendo.[??]


4) Sono convinto che chi te lo ha dato abbia avuto almeno una di due probabili motivazioni: l'intento di portare avanti questa catena di S.Antonio e il vero apprezzamento dei tuoi post e del tuo blog. Non ho elementi per stabilire quale dei due possa essere. Per la simpatia o antipatia non mi esprimo, non è questo che mi interessa approfondire, oltre ad essere questioni puramente soggettive. Sono sicuro anche del fatto che tu apprezzi il significato che possa avere questo pseudopremio e del valore che assume nel momento in cui lo doni, questo non è stato mai messo in dubbio, permettimi di chiarificarlo. Quel che ancora non ha ricevuto risposta è la domanda che ho posto dall'inizio di questa conversazione: perchè ti prendi il diritto di giudicare opere altrui? 



[e questa è la Domanda Persistente, alla quale avevo già risposto al punto 1 del mio precedente commento, risposta che evidentemente non era sufficiente]

Per evitare complicazioni ulteriori, anche se dopo la mia spiegazione spero che tu abbia compreso ciò che intendo chiederti, riformulo la domanda in altri termini: dato e considerato il fatto che questo pseudopremio non è di fattura splinderiana e che di conseguenza nessuno ha il potere di erogare il permesso di donazione del suddetto, come mai hai deciso di prendere da solo questo diritto e dare con esso un giudizio alle opere altrui esprimibile altresì con semplici parole di apprezzamento?



[meno male che hai riformulato, ora sì che è tutto chiaro!]

NB: vorrei specificare ulteriormente che se fosse stato uno pseudopremio che sanciva la scarsità della qualità del blog/post non sarebbe cambiato niente: sempre di giudizio si trattava.

Piumetta


Lucas lesse attentamente il commento e dopo una riflessione, e alcuni respiri per calmare le risate, produsse la risposta che segue:



"Non amo non avere risposte quando pongo una domanda"!?! e quindi? credi che ciò che ami o non ami giustifichi la tua insistenza?


[e quì non è che ridessi tanto, più che altro sorridevo. personalmente avevo trovato la frase piuttosto arrogante. come trovavo arrogante, ma anche ilare, il fatto di dover affrontare la discussione quì da me o tramite PM. come se rischiassi di sporcarti casa. se ora penso che hai pure cancellato dal tuo blog il mio ultimo commento...]


comunque visto che proprio non ti dai pace:

1) i pm non mi allettano perché non c'è argomento che non possa essere trattato apertamente, mi faceva ridere che dovesse essere questo il luogo per parlare di un tuo problema, oppure i pm. dici che non ti crea problemi ciò che esprimo eppure insisti nel chiedermene motivazione e non desisti dal voler sapere perché dico o faccio ciò che dico e faccio. che vogliamo fare? perché, visto che non sono importante, non lasci perdere e prosegui in pace la tua via? comunque, è evidente che continuerai a stuzzicarmi qualunque cosa risponda, perciò questa è l'ultima replica da parte mia.


[eh già, grosso errore. avrei dovuto, conoscendomi, sapere che non avrei resistito a risponderti ancora, qualora tu avessi nuovamente commentato]


2) credevo di averti risposto anche al precedente punto 1 ma forse a te la mia risposta non piace. continuo a non capire la tua insistenza sul fatto che io mi sono arrogato un diritto,


[quello che segue è per me il punto focale di tutto, dato il quale la tua domanda è priva di significato]


poiché gia di per sé è tacito che chiunque, abbia facoltà (e quindi diritto) di esprimere opinioni su ciò che preferisce e, lasciamelo dire, nella forma che preferisce. così anch'io, e senza arrogarmi niente ma usufruendo, se vuoi, di qualcosa che è già in mio possesso.


[cosa che come ho provato più volte a spiegare rende scorretta la tua domanda]


ma facciamo così, prova a vedere questo "pseudopremio" (che tu chiami giudizio ed io opinione) come un gioco. se accetti di partecipare e seguire le regole lo fai, se preferisci non farlo non lo fai. io l'ho ricevuto, e l'ho donato. fine lì. perché te la prendi tanto?



[già!?! perché?!? questa domanda è ancora senza risposta...] 

3) io forse non intendo ma tu continui a girare intorno alle parole. rileggiti i commenti #9, #13 e #15. inoltre è il significato di arrogarsi che stona per i motivi espressi sopra al punto 2.




[ed ora anche in numerose quadre come questa...]


questo premio non è stato creato dallo staff splinder? e che c'entra? al resto, ho risposto nel punto 2.
4) a parte simpatia e questioni soggettive, al resto ho risposto al punto 2.

fine.

p.s: per eventuali repliche vedi il punto 2 :)


[sisì, la vena ironica aveva preso il sopravvento...]



però nonostante l'ennesima risposta di Lucas e la promessa che sarebbe stata l'ultima replica, Piumetta lasciò un nuovo messaggio. ad onor del vero, un'mica nonché elargitrice del premio a Lucas, commentò la discussione, ed anche a lei come vedremo Piumetta rispose. ma prima il commento dell'amica LadyEagle:




@Piumetta
personalmente non capisco quale sia il problema.
se è una catena di S.Antonio o no che differenza possa fare.é un modo come un altro per dimostrare amicizia o stima.
anche se non è un premio fatto da splinder,spliander ha sua volta non ci impedisce d'essere liberi e dare o ricevere i premi dai nostri amici


e di seguito la risposta ad entrambi rilasciata da Piumetta:



Ovvio che no. La mia insistenza non deve essere giustificata a nessuno.



[io continuo a trovare arroganti certe risposte. ma soprattutto ingiuste. tu non ti devi giustificare mentre pretendi una risposta da me. non è molto paritario]

E continuo ad insistere perchè ti ostini a non rispondermi, [??] senza avere la decenza di dirmi "non ti voglio rispondere", ma continuando a girare intorno all'argomento. [!!]

1) Bene, perfetto. Non ti allettano i PM, continuiamo qui, a me poco cambia; se ti piace far piazzate non vedo perchè non assecondare questa tua predisposizione.



[non ho parole...]



Per quanto riguarda "il mio problema", come lo chiami tu (e immagino che tu intenda la mia domanda, visto che di problemi non ne ho) [e da quì ho sostituito le originali quadre per le tonde, giusto per non fare confusione n.d.a.]. Cerca di leggere quello che scrivo, o meglio, cerca di capirlo: il fatto che tu non sia importante per me al punto da disturbarmi non vuol dire che non voglia ottenere una risposta. Se tu cogli i miei messaggi come uno stuzzicamento posso solo dispiacermi per te. Io ho cominciato solo con una domanda, dalla quale hai voluto tirar fuori una sorta di dibattito. Pace, a me piace discutere.



[Clamoroso!! quindi sono io il polemico che ti subissa di domande e giudizi e che non ne vuole sapere di lasciar perdere? ma è chiaro! com'è che non mi ero accorto?]

2) Non è questione di farsi piacere o non piacere la tua risposta, poichè la suddetta NON esiste.


[anche il cucchiaio non esiste...pillola rossa o pillola blu?]


NON mi hai risposto alla domanda posta, ma hai voluto dare seguito ad altri quesiti che non mi sono mai interessato di chiedere. Vuoi fare apprezzamenti/disprezzamenti in una qualunque forma? Falli, ti ripeto che ognuno ha libertà di fare ciò che vuole fino a che non lede l'altrui spazi vitali. Tu ti arroghi il diritto di elargire pseudopremi (che siano di tuo possesso o meno) (tra l'altro, "giudizio" ed "opinione" sono sinonimi, quindi le tue parentesi non hanno troppo senso) ed io ti ho chiesto come mai, cosa che ancora non hai avuto la gentilezza di spiegarmi, inventandoti chissà quale provocazione da parte mia per evitare la suddetta risposta.



[evidentemente non riusciamo a capirci. ti faccio nuovamente notare che, poiché è tacito il diritto di opinione senza necessità di arrogarselo, e quindi di conseguenza è tacito anche quello di donare uno pseudopremio che altro non è se non una forma di opinione, insistendo nel chiedere "come mai ti arroghi il diritto di assegnare dei premi" stai ponendo una domanda, fondamentalmente scorretta in quanto la parte "ti arroghi il diritto" non ha senso. dunque la domanda corretta dovrebbe essere "come mai hai assegnato dei premi?" la di cui risposta sarebbe "perché mi andava". ma davvero avevi bisogno di chiederlo?]


Io sinceramente non me la sto prendendo, al contrario di quel che tu sembri fare da ciò che scrivi, sto solo insistendo per ottenere l'appagamento della questione posta.

3) Mi spiace, ma si, sei tu che non intendi.



 

[ok, no problem. infondo sono anche quello che insiste...]



Io ti sto ripetendo in modi diversi lo stesso concetto per chiarezza, ma pare che tu goda nel far finta di non capire. Ho pazienza, non è questo il principale dei problemi. Il significato di "arrogarsi" non stona per nulla, poichè esprime esattamente quel che intendo.

Non è stato creato dallo Staff di Splinder. Ottimo, oppure chi se ne frega. Avevo intenzione di dire che non essendo uno pseudopremio creato dagli amministratori del sito (che effettivamente AVREBBERO facoltà di donare il diritto/permesso di far elargire il suddetto a chi volessero, mentre gli altri non potrebbero farlo), il diritto/permesso di assegnare suddetto pseudopremio a chiunque tu voglia te lo arroghi/prendi/concedi/elargisci/rivendichi/aggiudichi/pretendi/appropri da solo. Questo succede per forza di cose, poichè le leggi della logica non potrebbero far accadere altrimenti: c'è una cosa che non è di nessuno, quindi nessuno può accampare diritti di proprietà sulla suddetta, ergo chi la carpisce e la dona si arroga il permesso di farlo. E' semplicissima logica.



[questo è ciò che intendo per nascondersi dietro le parole. e poi, più che logica a me sembra retorica]

4) Farò il primo commento soggettivo (da parte mia, poichè tu hai più volte spostato la questione sul piano personale) di tutta questa discussione: se la tua maleducazione ti impone di non rispondermi, pazienza, prenderò atto di quel che già pensavo e sospettavo.



[e cioè? tra le altre ti faccio notare che mentre pretendi risposte da me, tu non hai risposto alla semplice domanda: ma a te, cosa importa?]

@ladyeagle
Non capisci quale sia il problema poichè problema non c'è. Non cercate di spostare la discussione sui significati che può avere o meno uno pseudopremio del genere, perchè non me ne sono mai interessato. Ho puntualizzato che fosse una catena di S.Antonio perchè è effettivamente questo ciò che è, ovvero qualcosa di cui nessuno può dire "E' una cosa mia e solo io posso regalare il diritto/permesso di farlo elargire a chi voglio.". La mia è sempre stata una discussione basata sull'oggettività dei fatti, che questo pseudopremio sia piacevole, spiacevole, carino come idea, un segno di amicizia o stima o quel che volete non è mai stato nei miei pensieri discutere.


[quì, poiché non parlavi con me, non commento...]


Quindi, per Aubade, pongo ancora la domanda: perchè ti arroghi il diritto di dare giudizi sui blog altrui?



Piumetta



[e nuovamente mi chiedi perché mi arrogo un diritto che evidentemente sei convinto io non abbia. eppure a rigor di retorica, come hai sottolineato "c'è una cosa che non è di nessuno, quindi nessuno può accampare diritti di proprietà sulla suddetta, ergo chi la carpisce e la dona si arroga il permesso di farlo" che può valere anche al contrario, e cioè: c'è una cosa che non è di nessuno, quindi nessuno può accampare diritti di proprietà sulla suddetta, ergo chiunque può donarla. ed ora, un esempio in chiave Zen: immagina che il Premio Dardos o un'altro pseudopremio siano come una foglia, che raccolta da terra viene donata come segno di amicizia. naturalmente chi la riceve poteva raccoglierla da se, ma escludendo il fatto che la medesima foglia donata, è più bella che raccolta da soli, sarebbe stupido domandare con che diritto è stata donata, o come mai il donatore si è arrogato il diritto di donarla. sarebbe altresì stupida la domanda "perché l'hai donata" la cui ovvia risposta è : perché c'era la volontà di farlo.]

ed eccoci sempre più vicini alle battute finali. come reagirà Lucas a questo nuovo commento? lo scopriremo nell'ultimo capitolo intitolato La Danza delle Parole: La Sola Risposta Possibile.>



Continua







venerdì 20 febbraio 2009

La Danza delle Parole: Pregiudizialità Ingiustificata

Eccoci dunque al secondo capitolo di questo esperimento. in questo nuovo post vedremo le fasi iniziali del dibattito e si delineeranno i punti più salienti su cui poi si srotolerà la discussione. prima di iniziare però mipermetto di fare un pò più di chiarezza sull'oggetto del contendere...


praticamente il tutto è nato dall'adesione ad un premio a catena. trattasi nel particolare del Premio Dardos da me ricevuto come segno di apprezzamento da parte di due cari amici. questo genere di premi, come ho scoperto anche grazie all'interessamento del mio copartecipante alla discussione nata in seguito, sono come una catena di S. Antonio. l'ideatore lo dona e chiede ai riceventi di donarlo ad altri. nel caso specifico veniva chiesto di consegnarlo ad al massimo altri 15 blog. niente di eccezionale insomma. la classica catena che tutti conosciamo. la particolarità stà nel fatto che invece di una pallosa lettera semiminatoria, si trattava di un riconoscimento o "pseudopremio" come è stato altresì definito. è sottinteso che non c'era nessun obbligo di riassegnazione o di adesione al regolamento proposto ai riceventi.


ma ora torniamo al racconto del quale ad uso dei lettori, spiegherò nuovamente la struttura:


in italico: voce fuoricampo, il narratore che deluciderà ed introdurrà gli eventi


in capital: i commenti integrali di entrambe le parti


in grassetto: le parti di maggior importanza per il capitolo in questione


tra parentesi quadre [...]: i miei commenti a caldo durante la stesura



<Dopo la visita alle pagine di Piumetta, Lucas tornò nei suoi spazi per controllare cosa vi era stato scritto. riporteremo di seguito le parole che essi scambiarono tra loro e la lunga discussione che ne nacque. queste furono le parole che Lucas trovò:


Cerco di spiegarmi meglio, allora.
Come mai pensi sia tuo dovere/diritto assegnare premi ai vari blog/post/utenti? Gli amministratori di Splinder te l'hanno chiesto? E' un'idea che hai maturato da solo? Hai pensato fosse carino? Ti senti onnipotente? E' un modo per ringraziare chi ti lascia un commento? Sono solo ipotesi, dimmi tu come mai pensi di dover/poter fare una cosa simile.


Piumetta



[provocatorio eh? gli amministratori di splinderme te l'hanno chiesto? ti senti onnipotente? queste erano le ipotesi più divertenti, che ancora mi chiedo come ti siano venute in mente. dovevi proprio essere stizzito. le altre invece, specialmente se era un'idea che avevo maturato da solo, dimostrano che non avevi capito di cosa si trattasse]


non credendo ai suoi occhi Lucas si chiese chi fosse costui e a che prò stesse cercando di provocarlo. poi scrisse la sua risposta:




premettendo di non dovermi giustificare, forse è meglio se mi spiego anche io...anche se in questo post si possono trovare tutte le spiegazioni.


[riferimento al post Ma Guarda, in cui assegnavo 13 Premi Dardos avendo deciso di aderire al regolamento del gioco]


anyway...segue risposta alla tua domanda:


ho ricevuto questo premio da due amici e, cosa che forse ti è sfuggita, pare che il premio da me ricevuto abbia un regolamento (di origine splinderiana presumo...) che io ho semplicemente seguito. più per sfizio, in realtà, non gradendo obblighi. quindi riassumiamo: avendo ricevuto e accettato il premio, e avendo deciso di seguirne il regolamento, mi è stata data facoltà di assegnarlo ad altri 15 blog che ritenevo meritevoli e così ho fatto. soddisfatto della risposta?
ora permettimi di girarti la domanda:
come mai tu ti senti in diritto di disquisire le scelte e/o le azioni altrui? pensavo fosse un mondo libero...


e Lucas con questa risposta pensò di aver chiarito la questione. ma si sbagliava, infatti non era che l'inizio di un ben più ampio dibattito. ed infatti in poco tempo giunse la risposta del suo opposto:


Data appunto la libertà del mondo mi sento in diritto di chiederti una cosa che non capisco. Mi è sfuggito il tuo ricever tal premio, si, ma temo mi sia anche sfuggito il regolamento a cui fai riferimento: sarò stupido io, senza dubbio, ma non l'ho trovato da nessuna parte io abbia cercato.


Piumetta




[e quì mi sono ingannato perché mi era parso che la risposta fosse stata sufficiente. inoltre si palesò il fatto che non ti fossi informato a dovere sul Premio Dardos. ma anche io ammetto, ne sapevo ben poco, anche se devo dire che poco mi importava della sua origine, ed ingenuamente ne attribuii la creazione a Splinder. in effetti non era così]


@piumetta: non credo tu sia stupido solo non hai cercato nei posti giusti. prova a guardare i link di coloro che mi hanno premiato, in particolarmodo quello di LadyEagle e vedrai che il regolamento lei l'ha riportato proprio in un post dedicato al premio Dardos.


[ed ora notare questa parte, per me importante a cui si legherà la tua risposta, e che dà il titolo a questo capitolo]


comunque sono daccordo con te, sei liberissimo di chiedere e come vedi ti sarà risposto. è solo che mi era parso di cogliere nella tua domanda una pregudizialità ingiustificata. come se tu ti fossi già risposto, almeno in parte, presupponendo che io mi fossi arrogato chissà quali diritti. avresti potuto chiedere semplicemente come mai avevo assegnato dei premi invece che domandarmi con quale diritto :)


un saluto
Lucas




Lucas, ammettiamolo, aveva risposto con un pò di sarcasmo, ma aveva anche indicato il luogo in cui secondo lui, Piumetta avrebbe potuto raccogliere maggiori informazioni. poiché pareva che il centro della discussione fosse il diritto di cui Lucas sembrava essersi appropriato, pensò che magari, vedendo che si trattava di un gioco collettivo, la discussione si sarebbe esaurita.


ma così non fù. ed ecco che Piumetta torrnò all'attacco:




La mente di molti presuppone che ci siano doppi sensi o altri significati tra le righe. Non è sempre cosi, e con me mai. Se ti chiedo "Perchè non ti butti da un ponte?" non ti sto invitando a farlo, ma ti sto chiedendo la motivazione che ti spinge a non buttarti giù da un ponte. Utilizzo l'italiano per quel che è. Mi dispiace, inoltre, comunicarti che NON è affatto un premio messo in palio da splinder, bensì una più non comune forma di catena di S.Antonio messa in giro da utenti di probabile natura fancazzista.

Quindi con questo ritorno alla mia domanda, che ancora adesso è rimasta senza risposta: perchè ti prendi il diritto di giudicare e premiare opere altrui?



[e quì devo dire che la tua risposta mi aveva spiazzato, in quanto sembrava dire che, la pregiudizialità che avevo colto, e cioè la tua convinzione che io mi fossi arrogato dei diritti che non mi competevano, non era reale, ma che anzi, come si nota da le parole in grassetto, ero io ad aver voluto leggere tra le righe concetti che non avevi intenzione di esprimere. anche se come si può notare nel finale (ma si noterà anche meglio in un commento successivo) dici esattamente il contrario. mi parve al momento irrilevante la delucidazione sull'origine del premio]



e con questa risposta Piumetta rilanciò la discussione rinnovando la domanda inizialmente posta. Come reagirà Lucas a questo nuovo attacco? lo sapremo nel prossimo capitolo intitolato La Danza delle Parole: Domanda Persistente.>




Continua



mercoledì 18 febbraio 2009

La Danza delle Parole: Prologo

Ecco dunque il secondo post dedicato alla discussione con Piumetta. la serie di post che dedicherò all'argomento vogliono essere una sorta di esperimento letterario oltre che un modo per mettere ordine nei vari commenti lasciati da entrambi i partecipanti alla discussione. sono curioso di vedere se si possono trasformare discussioni in racconti, e se alla fine due persone che discutono riescono a chiarirsi. in questo primo capitolo (secondo post ma primo capitolo del racconto) riporterò la genesi di tutto, cioè il come sia partita tutta una serie di botta e risposta tra me (Lucas) e Piumetta. riporterò i commenti come sono stati scritti, integralmente e senza aggiunte ne omissioni. essendo comunque un tentativo di trarne un racconto dovrò dividere tutto in capitoli nei quali tratterò singolarmente i vari punti emersi dal "dibattito".


ad uso di eventuali lettori vado ora a spiegare la struttura che il racconto assumerà:


in italico: voce fuoricampo, il narratore che deluciderà ed introdurrà gli eventi


in capital: i commenti integrali di entrambe le parti


in grassetto: le parti di maggior importanza per il capitolo in questione


tra parentesi quadre [...]: i miei commenti a caldo durante la stesura


diamo dunque il via a questo esperimento denominato La Danza delle Parole con il prologo...



<"un giorno, Piumetta, ospite gradito delle pagine testimoni degli eventi che narreremo, lascia di commento ad un post, che il padrone delle suddette pagine aveva dedicato ad alcuni amici, la seguente domanda:


Una curiosità: come mai ti arroghi il diritto di giudicare le opere altrui? In bene o in male, non ha importanza.

Piumetta


non capendo bene il significato della domanda Lucas si recò sulle pagine del suo ospite e scrisse:


Ciao Piumetta, ho trovato un tuo commento che però temo di non aver capito...a cosa ti riferisci dicendo che mi arrogo il diritto di giudicare le opere altrui?


Saluti


Lucas


[in effetti non capivo bene il senso di Arrogarmi. pensavo infatti di avere già il diritto di esprimere il mio apprezzamento per chi volevo e nella forma a me più gradita, senza dovermelo arrogare]


e Piumetta così rispose:


Ti ho risposto sul tuo forum.


Ps: solo una precisazione, senza astio o particolare tono negativo: questa è una questione che riguarda me e te. Se ne vuoi discutere se ne può parlare via messaggio priovato o nel loco in cui è cominaciata la discussione.


Piumetta


nuovamente Lucas, perplesso dalla risposta, prima di recarsi a leggere ciò che Piumetta aveva lasciato sulle sue pagine rispose:


Ciao, senza astio o toni negativi chiaro. accetto tutti i commenti e le idee ma mi sà che hai preso un granchio comunque ti risponderò nel mio blog visto che preferisci.


saluti


lucas


e questo fù l'inizio della storia. cosa Lucas trovò sulle sue pagine lo saprete nel priossimo capitolo, intitolato La Danza delle Parole: Pregiudizialità Ingiustificata.">



Continua

Dedicato a Piumetta

Come promesso ecco il primo dei post dedicati all'argomento, nel quale comincio riportando la mia risposta al tuo ultimo commento. purtroppo non ho saputo resistere, amando anche io il dibattito e la discussione. eppure avrei dovuto saperlo nel momento in cui scrivevo che sarebbe stata la mia ultima replica che avrei risposto ancora. e difatti riporto di seguito il commento che ti ho lasciato sul blog. segurianno altri post dedicati alla nostra discussione che si basa ribadisco su una domanda mal formulata. avrò modo così di fare chiarezza soprattutto a me, che come ripeti, non capisco ciò che scrivi. magari il problema stà nel fatto che ci sono troppi commenti e forse fare ordine aiuterà. riporto comunque il mio ultimo, che ho lasciato da te per non prolungare ulteriormente la serie già lunga presente nel post da cui tutto è partito. puoi continuare a commentare da questo.


"Ciao Piumetta, guarda che io non mi offendo per niente anzi credo che alla discussione che stiamo portando avanti dedicherò un post o meglio una serie. quello che evidentemente non riesco a farti capire è che la tua domanda non ha senso in quanto io non mi arrogo dei diritti poiché sono già miei, e cioè il diritto di esprimere apprezzamento per le opere altrui nel modo che preferisco. non cercare altre risposte poiché non ne esistono. in italiano arrogarsi significa pretendere una cosa che non spetta, esigendola invece come se fosse pienamente dovuta, prendere con la forza qualcosa su cui non abbiamo diritto. io ho il diritto di dire ciò che voglio e come voglio quindi non mi arrogo niente.
senza parentesi il fatto che giudizio ed opinione possano essere usati come sinonimi non necessariamente significa che abbiano sempre lo stesso significato. immagino tu sappia cogliere la differenza...


saluti
Lucas"


io trovo tutto molto divertente, e tu?


 

martedì 17 febbraio 2009

Sad Sick World: due parole su...

La Pubblicità...


...guardo la televisione con sempre maggior sconforto. eh già, quello è proprio un mondo che si autocelebra e che invade le nostre vite costantemente manco fossimo teledipendenti...no scusate, ma noi siamo teledipendenti, e con noi intendo noi società moderna sia chiaro, quindi non si sentano offesi coloro che la guardano poco, che non la guardano o che nemmeno cel'hanno perché in fondo un libro è molto meglio e i loro genitori gli hanno sempre insegnato che la tv fa male ecc. ecc.


io del resto sono trent'anni che guardo praticamente solo i cartoni animati, ache se con tristezza ammetto che non ci sono più i cartoni di una volta. i robot sono spariti per lasciare spazio a mostri digitalizzati o che escono dalle carte. ma vi immaginate Mazinger o Goldrake uscire da un mazzo di carte e combattere contro un Insetto Gigante per salvare una Winks tenuta prigioniera da un Pokemon? io personalmente vengo colto da crisi epilettiche ogni volta che tento di immaginarmi la scena. però non solo i cartoons sono cambiati, (che tanto per fortuna su Culttoon danno ancora quelli belli di alcuni anni fà da Fantaman a Conan, e ce li possiamo rivedere n.d.a.), ma persino la pubblicità è notevolmente peggiorata. il che è tutto dire.


infatti visto che non ne avevano fatte abbastanza di spot "status simbol", ne vengono aggiunti continuamente altri, oltretutto pure idioti. basta guardare l'ultima che pubblicizza il profumo che come nome ha un uno e tanti zeri (giusto per non fare nomi) in cui il modello schiocca costantemente le dita passando da una posa plastica all'altra, o quella dei due belloni che a parte la bellezza sotto i capelli non devono avere molto visto che all'aereoporto si fanno fermare con un pacco di orologi al polso mentre cercano di passare inosservati sotto ad un metal detector!!! ma si può? e queste dovrebbero ispirare i compratori? dovrebbero essere queste le pubblicità anima del commercio? ma spot belli o intelligenti (che non si può chiedere troppo) no? che poi ormai il messaggio pare essere sempre il solito, usa questo come lui che è famoso, usa quest'altro come lui che c'ha un pacco di quattrini, compra questo come lui che le donne gli cascano ai piedi ecc. ecc. insomma usa quello che vuoi purché sia preconfezionato, e serva ad emulare chi è "meglio" (e quì le virgolette sono d'obbligo) di te . perché pare che nessuno tenga troppo ad essere se stesso. almeno guardando questi spot.


e quì mi pongo alcune domande. siamo noi che plasmiamo la tv e quindi anche gli spot, o sono gli spot che ci plasmano? sicuro, questo è un dubbio che non sono il primo a porsi, e le rispose che potrei dare sarebbero certamente meno interessanti di quelle fornite dagli addetti ai lavori che prima di me si sono posti il problema. però, senza filosofeggiare troppo, il fatto che ogni anno ci ripropongano il GF & Co. con tutti quei bei personaggioni mi lascia optare più per la seconda ipotesi...


non c'è che dire, è proprio un triste mondo malato...


 

lunedì 16 febbraio 2009

Ma guarda...

Eccomi di ritorno, anche se a dire il vero sono tornato venerdì. comunque ho avuto un asorpresa riatterrando su queste pagine. infatti quei pazzi di Xunder e di LadyEagle mi hanno conferito il premio di seguito riportato!





...Il Premio Dardos per l’impegno nel trasmettere valori culturali,etici,umani e personali...




ora, ho letto il regolamento e dovrei conferire questo premio ad altri 15 blog meritevoli e linkare coloro che me lo hanno donato (che naturalmente sono già lincati nella colonna a sinistra, e certo non poteva essere altrimenti!). personalmente non amo molto queste catene, come lo stesso Xunder, e sarei tentato di fare come suggerisce lui e strafregarmene. ma...


...ecco che, spinto dal mio allineamento Legale (almeno quello di oggi), linko i premianti



Xunder http://zuccherofarinaecompany.splinder.com


LadyEagle http://ladyeagle.splinder.com/



e premio altri astanti!



Snefru http://ilcerchiodellesabbie.splinder.com/


Figliadiluna http://nagealach.splinder.com/


Morgelyn http://crisalidedifata.splinder.com/


Maipersempre http://maipersempre.splinder.com/


Asvor http://antrodiasvor.splinder.com/


Seilenes http://unpostregatto.splinder.com/


Duchessa http://amarenote.splinder.com/ 


LupoAnziano http://sentierodellupo.splinder.com/


Vacco http://persistenteimmaginario.splinder.com/


MimìaRouge http://mimilarouge.splinder.com/


Anamadium http://anamadium.splinder.com/


Morfea http://never-tear-us-apart.splinder.com/


MyDarkRose7 http://mydarkrose7.splinder.com/



Però, oltre a linkare e premiare i suddetti, vorrei anche ringraziarli tutti perché con le loro storie mi fanno trascorrere bei momenti, mi fanno ridere, mi fanno riflettere, mi fanno crescere...


...quindi...GRAZIE!


 

mercoledì 11 febbraio 2009

Lo Yurei e La Veggente (2° parte)

E così, nonostante le mie incertezze e perplessità, fu deciso di convocare una Veggente. Morrigan e la Madre furono irremovibili. sarebbe stata chiamata la migliore disponibile. ora occorrerebbe chiarire nell'ottica della religione scintoista il ruolo che le Veggenti svolgono nella società di Okinawa e ritengo nella società giapponese in generale ma per mancanza di tempo nonché di voglia rimando tali spiegazioni ad un altro post o alla voglia di documentarsi del lettore. proseguo piuttosto nel racconto. la suddetta Veggente, fu portata nell'appartamento con molta riverenza. si intuiva che era un onore il fatto che avesse accettato di seguire il mio modesto caso. ignoro il compenso, l'ammontare e la forma, che furono pattuiti ma dubito che si sia accontentata di una ciotola di riso e dell'eterna gratitudine dei supplici (ma potrebbe anche essere. infondo i giapponesi sono strani. sembra siano orgogliosi dei loro ruoli e che riescano anche a fare a meno di gratificazioni monetarie. a volte almeno...)


in ogni caso, io che ancora ero fermo sotto la mia finestra con il mio bravo sacchetto di sale in mano, vedo entrare questa donnina non più alta di un metro e cinquanta, scortata da una riverente Madre e dall'Amica sensibile, che si prodigavano a spiegare ciò che sapevano dell'evento a cui ho assistito. notare che ancora nessuno mi aveva chiesto niente. comunque se in apparenza l'aspetto della Veggente era ai miei occhi del tutto ordinario, appena si avvicinò a me e mi rivolse la parola fu subito chiara la sua forza di spirito. era infatti dotata di uno sguardo notevole e di un'aura di comando non indifferente. per un attimo non dubitai che se anche ci fosse stato uno spirito nei pressi non avrebbe esitato ad obbedirle. la donnina, con fare non curante e dopo un breve giro di ispezione dell'appartamento, iniziò a parlarmi. ma invece che pormi delle domande mi descrisse le sue sensazioni, osservando attenta le reazioni che avevo alle sue parole. fu molto dettagliata e affatto approssimativa nel darmi indicazioni su ciò che percepiva e vedeva, ed io rimasi molto sorpreso nel constatare quanto molto di ciò che diceva fosse stato parte della mia "visione". poi, terminato il nostro dialogo, che fù piuttosto un monologo, iniziò a preparare dei fogli rettangolari ove srcisse dall'alto in basso nel senso più lungo, misteriosi segni con un pennello. terminata la scrittura dei fogli, coadiuvata dall'Amica sensibile, li appese in determinati punti dell'appartamento attivandone il potere con formule precise e ben scandite (ovviamente per me del tutto incomprensibili). infine, donando anche a me uno dei misteriosi biglietti, mi fece recitare una formula che sostanzialmente diceva: che non ero di Okinawa ma solo di passaggio, che presto sarei partito, che ero dispiaciuto ma che chiaramente non potevo accogliere nessuna richiesta di aiuto. quindi chiunque mi aveva contattato era pregato di lasciarmi in pace. un modo molto umano di trattare con gli spiriti....


finito questi brevi rituali, fummo pregati di lasiare tutti l'appartamento per le parti della procedura cui non eravamo ammessi. quando infine la Veggente uscì a sua volta, ci assicurò che adesso era tutto a posto e che avremmo potuto tornare tranquillamente in casa. niente di spettacolare quindi. ne esorcismi, ne lotte magiche con lo spirito. tutto molto pacato. quasi ordinario. eppure la Veggente sembrava sfiancata, colta da una fatica e da uno sfinimento enormi. quasi svenne e la Madre di Morrigan fu molto solerte nel prendersene cura e nel riportarla a casa. io non ebbi invece molte conseguenze, se non un persistente senso di spossamento che durò alcuni giorni. presto però dimenticai il fastidio e tornai a godermi l'isola e le sue gioie. e la storia potrebbe essere finita quì se, dopo una accurata ricerca dell'Amica sensibile non fosse venuto fuori che anni prima, quando la palazzina dove si trovava l'appartamento del Buon Fratello non era stata ancora costruita, in quel lotto di terreno era stata trovata una ragazzina di circa quindici sedici anni violentata e uccisa mentre tornava dalle attivita sportive del doposcuola. chiunque abbia visto almeno un apuntata di Mimi Ayuara o di Mila e Shiro conosce bene la tenuta di cui stò parlando: maglietta e aderenti pantaloncini.


inutile dire che l'appartamento fu immediatamnte sgomberato e il contratto di affitto rescisso senza possibilità di contrattazione da parte del proprietario. così, giusto per non saper ne leggere ne scrivere...



Fine



 

lunedì 9 febbraio 2009

A Paris...

dunque, arrivato già da qulche ora, appena finito di sistemere tutto per il calvario che inizierà domani, mi concedo alcuni secondi di relax e mi dedico al diario di bordo. un po' come faceva Kirk "Spazio, data astrale..." ecc. ecc. sempre che questo maledetto computer francese lo permetta. che questa maledetta tastiera ha tutte le lettere spostate e non ci capisco più un'H.


comunque tornando a me, prima colgo l'occasione per ringraziare le persone che seguono le mie (dis)avventure: siete troppo buoni :)))


percio' per non essere da meno ecco che arrivano alcuni chiarimenti circa il lavoro che ho la ventura di svolgere


è ormai da alcuni anni che grazie alla conoscenze accumulate da mio padre ho aperto un ufficio di rappresentanze tessili, dedicato in particolar modo ai mercati esteri. motivo per il quale ogni tre per due sono su un aereo...


negli anni poi ho avuto la fortuna di cogliere alcune occasioni che mi hanno consentito di creare una società di import-export e di aprire un negozio in Giappone (sposare una giapponese è una di quelle occasioni).


poi giusto per rinnovarsi un po' ho trasformato la semplice rappresentanza in gestione mercati cosa che ha incrementato i redditi ma anche i viaggi.


ok basta spiegazioni per ora...un ristorante parigino mi attende.


ou-revoire!

sabato 7 febbraio 2009

Lo Yurei e La Veggente

davvero non potrò mai dimenticare questa esperienza. devo dire che, pur pensando il contrario, non ho mai creduto veramente all'esistenza degli spiriti. mi sono reso conto di ciò nel momento in cui ne ho incontrato uno...


ma prima occorre fare una piccola premessa: una parte di me è ancora convinta che stava sognando. infatti il mio stato al momento di questa paranormale esperienza era di dormiveglia, perciò l'incredulità del lettore sarà da me ben compresa. sfortunatamente però, quella parte di me che credeva di sognare era l'unica a crederlo, dato l'allarme che il racconto di ciò che pensavo di aver visto ha suscitato in Morrigan e sua Madre, le quali dopo un breve consulto hanno optato per la Soluzione Finale: chiamare una Veggente.


ma ecco come si sono svolti i fatti:


io e Morrigan, ci trovavamo a Okinawa insieme per la seconda volta e risiedevamo nell'appartamento che il Buon Fratello di Lei aveva preso in affitto per darci un pò di intimità. nel momento fatidico Morrigan, seduta su di un lungo sofà di pelle bianca, lavorava al computer per terminare i dettagli del nostro progetto mentre io sonnecchiavo sulla chaise longue arancione che le stava di fronte e di cui l'appartamento era fornito. mentre mi lascio ipnotizzare dal ticchettio dei tasti che Morrigan batteva con ritmo costante, inizio a sentire una musica leggera, vagamente orientale, che cullandomi facilitava il mio passare dalla veglia al sonno. e fù in in uno di quei momenti di passaggio che ebbi questa visione. vidi una ragazza magra, con lunghi capelli neri che supina sorreggendosi su mani e piedi camminava lungo il sofà. la mia mente catturata da quell'immagine registrò subito il dettaglio che la ragazza era nuda dalla vita in su e che indossava degli shorts neri molto attillati, per lunghezza paragonabili a dei boxer ginnici. il fatto che stesse muovendosi in modo così bizzarro non mi colpì sul momento, forse anche per il fatto che ero convinto che si trattasse di Morrigan stessa, vista la somiglianza fisica ed i lunghi capelli che le coprivano il volto. poi però, il ticchettio dei tasti ancora presente mi fece realizzare che non poteva Morrigan tentarmi con strane fantasie erotiche e continuare a scrivere al computer. almeno non contemporaneamente.


nel momento stesso in cui si fece strada nella mia mente l'ipotesi che la ragazza non fosse Morrigan questa, sempre nella sua bizzarra posizione scense dal divano scomparendo alla mia vista. poi d'improvviso, mentre mi sforzavo senza successo di muovere il mio sguardo ancora preda del dormiveglia, davanti ai miei occhi comparve una cascata di capelli neri dietro ai quali non vedi niente che nero. con un balzo saltai sù spaventato dalla subitaneità dell'evento. Morrigan, vedendomi così agitato, mi chiese cosa fosse successo e dopo un pò di titubanza le raccontai ciò che avevo visto. giuro che non avevo mai visto Morrigan così preoccupata. chiamò infatti subito la Madre che in un attimo arrivo accompagnata da un'amica 'molto sensibile' a queste manifestazioni. senza chiedermi niente iniziarono a girare per l'appartamento e guardandomi strano, mi chiesero di mettermi in un punto ben preciso (alla luce di un afinestra) e mi consegnarono un sacchetto di sale. continuando a confabulare girellarono ancora un pò, poi l'amica sensibile parlando di una canzone infantile (canzone che racconta di una bambina che perde la mamma) che sentiva in testa, con aria molto dispiaciuta annuncio' che lei non poteva fare altro e che era meglio chiamare una vera professionista...


 


continua

Pausa week-end

Forse non sono davvero tornato, casa silenziosa con Morrigan a lavoro (anche di sabato poverina) io sfrutto le ore di pace per pensare a cosa metterò in valigia domani. ritornato venerdì ripartito lunedì. bastano due giorni per dire che sono tornato? come mi ha scritto Duchessa sono una valigia sempre pronta. ed io ripenso a quel bel film, seppur tragico, 'morte di un commesso viaggiatore'. anche lui per una vita era stato una valigia pronta...


comunque colgo l'attimo e aggiungo un capitolo al Giappone.


e poi magari cambio pure i tags