il post precedente è stato davvero un bello sfogo. me lo sono riletto con gusto percependo il mio personale Hyde in ogni frase. già..Hyde alla riscossa, emerso dai meandri oscuri della coscienza per sputare un pò di cattiveria che ogni tanto fà bene. forse il titolo avrebbe dovuto essere "una voce fuori di testa" piuttosto che fuori dal coro. comunque sono riuscito a sedare nuovamente Hyde rispedendolo nel suo buio antro. passo necessario, per quanto molte delle cose scritte non siano errate e le pensi seriamente. Hyde lascia troppo spazio alla rabbia perdendo di vista le cose essenziali. infatti tutto il succo del discorso stava nel rispetto che dovremmo dare alla identità di ogni popolo e alla sovranità di ogni stato.
noi stati moderni ed evoluti, dovremmo smettere di portare il nostro progresso, seppur con "nobili intenzioni", a tutti coloro che ci sembrano necessitarlo, e lasciare che anche i più arretrati facciano il loro percorso autonomamente. come noi abbiamo fatto prima di loro. chi è schiavo si deve liberare da solo per acquisire veramente la lezione. per maturare. io credo, anzi sono convinto che le cose portate da altri raramente vengano interiorizzate e comprese, specialmente se non si è pronti per riceverle. ecco, bruciare le tappe non porta che guai, potrei dire, anche se in questo caso la cosa può sembrare assurda. eppure ogni popolo dovrebbe avere la possibilità di liberarsi e progredire con le sole sue forze.
io ceredo che i grandi popoli siano quelli che hanno raggiunto la maturità affrontando il proprio percorso soli. anche se di sofferenza e sangue. mi chiedo cosa sarebbe l'italia se fosse stata unificata da altri, invece che dal coraggio e dal sacrificio degli italiani. perché per ottenere grandi conquiste il sacrificio è sempre necessario. anche se oggi ne rifuggiamo, ed abbiamo dimenticato il suo vero significato. il potere del sacrificio.
diverso il discorso per situazioni di guerra di conquista. casi in cui uno stato ne invade un'altro. ecco, quando le cose stanno così, allora trovo doveroso portare aiuto al popolo aggredito. eppure sembra che ci dimentichiamo facilmente di chi è in questa situazione. come il Tibet per esempio. un popolo senza autonomia, uno stato sottomesso che grida il suo bisogno di aiuto. possibile che meritino maggior attenzione le elezioni Iraniane?
Caro Lucas
RispondiEliminati lascio un sorriso e l'augurio di trascorrere un lietissimo fine settimana accanto alle persone che più ami. (Felice Lughnasadh!).