....incrociamo ogni giorno. quante ne percorriamo, coartefici del destino che le scelte che facciamo e che altri fanno ci costruiscono intorno. milioni di possibilità ma un solo futuro....la solita banalità si potrebbe dire...però non è forse nelle banalità che si nascondono le verità maggiori? cos'è del resto una banalità se non una verità che è sotto gli occhi di tutti? e poi perché le verità più grandi devono essere verità occulte, da ricercare nei luoghi più irraggiungibili? mi chiedo, è davvero così complicato il mondo, o siamo pittosto noi a complicarlo oltre il reale? personalmente mi accorgo che stò iniziando ad avere davvero una visione molto semplice del mondo, e le cose si fanno sempre più chiare grazie a questo. infatti inizio a vedere le scelte e i loro sviluppi combinarsi in schemi e geometrie che prima vedevo solo in parte. o almeno questo è ciò che credo adesso. sicuramente tra qualche anno le cose si faranno più chiare in altre direzioni...inutile comunque precorrere i tempi. tornando alla riflessione che mi sono fatto ultimamente, inizio a convincermi che il caos della vita non sia che una questione di centimetri e secondi. non è un tema nuovo per me, anzi questa convinzione stava maturando da tempo, forse ne ho già addirittura scritto. non ricordo e non ho voglia di spulciare tutti i post in cerca di tracce, perciò fingerò che non sia così, almeno per ora.
centimetri e secondi dicevo, perche del resto non contano che quelli. usati come misura minore che abbia una rilevanza nella nostra vita danno un senso nuovo a gli eventi di cui apprendo o di cui sono protagonista, cambiando molti concetti di uso comune che fanno parte del mio modo di valutare le cose. con questa visione appunto, la sfortuna, il caso e le occasioni, non sono più eventi imperscrutabili dettati dai numi o da chissà quali entità, o altresì giochi di un destino impersonificato o divinizzato, ma piuttosto la somma di migliaia, o per meglio dire, milioni di decisioni che in ogni secondo vengono elaborate ed attuate da altrettanti esseri viventi. strade che si incrociano alterandosi vicendevolmente e condizionando i loro percorsi futuri. una matassa di fili colorati che si intreccia formando arazzi dai disegni solo apparentemente casuali che in realtà sono il frutto degli intrecci stessi.
banale, infatti non sarò certo l'unico a pensarla così o ad aver fatto queste stesse riflessioni, ma poi che importa? che c'è di male nelle banalità? troppo spesso sento le persone dire "hai scoperto l'acqua calda" come a dire che la cosa è banale. poi magari la ricordano o la tengono presente solo se gli viene rammentata o rispolverata. tendiamo infatti troppo facilmente a scartare quelle cose e quei concetti così detti BANALI, lasciandoli a prendere polvere nei substrati della nostra coscienza, quando invece, queste "verità banali", formano nostro malgrado lo strato più reale della nostra realtà, e scusate il gioco di parole. più importante quindi dello stabilire se un concetto è banale o meno, sarebbe capire e farlo proprio indipendentemente da chi o se, è stao torizzato per primo. rinnovandolo e ambliandolo, magari. io per esempio, penso di non essere il solo ad aver effettuato questa riflessione pur non conoscendo altri che lo abbiano fatto. è semplicemente buon senso visto il numero esorbitante di uomi che hanno vissuto e calpestato questa terra, che ancora lo fanno o che lo faranno dopo di me. eppure anche sapendo di non dire nulla di nuovo, non scarto questa riflessione come banale perché come dicevano uomini antichi di vera saggezza, non c'è niente che sia veramente originale o nuovo, ma anzi, tutto è già stato pensato. forse con minor fortuna o chiarezza, ma tant'è, ed io non faccio certo eccezione. banale, ma vero.
La banalità è una sciocchezza! :)
RispondiEliminaQuello che per me è banale,ad un altro non basta una vita per scoprirlo,e quello che io non conosco magari è già banale per molti!
Grazie per i tuoi commenti ho risposto a tutti!
Questo è periodo di esami e sono decisamente attiva su tutti i fronti! :D
Il tamburo sta già nascendo!
Smack!
sarà banale dirlo, ma nulla è banale...
RispondiEliminalo consideriamo tale perchè diamo tutto per scontato, e quindi tutto diventa ovvio...
mentre siamo noi che condizioniamo il nostro destino con il nostro cpmportamento quotidiano...
eppure spesso ci casco anche io in questo inghippo, quando mi concedo di non pensare, e di lasciarmi portare dall'onda, per poi riprendere prepotentemente il timone della mia nave...
un carissimo saluto, e grazie per i complimenti...:)
Mi ricordo che da piccina, guardando Jurassic Park, non capii che cosa intendesse Ian Malcolm dicendo "Quello che lei chiama scoperta è uno stupro del mondo della natura", però ricordo chiaramente che pensai e dissi a mia madre "Ma la scoperta, in fondo, è qualcosa che uno dice di aver trovato quando magari invece altra gente già la sapeva, ma non lo faceva vedere o nemmeno lo capiva, no?"
RispondiEliminaMia madre ovviamente mica mi dette retta XD
Però penso ancora che sia così. In fondo ciò che sappiamo lo sappiamo perchè qualcuno ce lo ha detto, o lo abbiamo scoperto, e quando è successo, mica abbiamo detto che era banale.
Solo che dopo la prima volta tutto pare banale.
Ok, sto sclerando -_-'
Anche questo è banale, vero? XD
Un abbraccione *.*
Ciao Lucas
RispondiEliminala nostra vita ha traiettorie imprevedibili che percorriamo spesso a diverse velocità . Anche l'ovvietà è parte integrante della nostra vita. Se ci penso il sole, la casa, il giorno e tanto altro ruota eternamente e banalmente intorno a noi. è un ciclo. eppure noi possiamo emergere da questa normalità spesso asfissiante. un gesto, l'amore, la nostra logica, un interesse, uno sport ed altro ci rendono la vita importante per il nostro spirito prima e per il corpo poi.
In realtà il banale è spesso molto più profondo di quanto non si pensi. Un po' come certi koan, no?
RispondiElimina@Asvor: siamo in sintonia :)) e forza con il Tamburo!
RispondiElimina@maipersempre: ci caschiamo tutti naturalmente. del resto è molto più comodo seguire la corrente, che guidare la barca...
RispondiElimina@FigliadiLuna: eri già una rompiscatole da piccola eh? hihihi ;P
RispondiEliminascherzo! comunque hai ragione, Banale è un'etichetta di cui abusiamo per indicare ciò che sappiamo già , o che crediamo di sapere...la realtà infatti è spesso diversa
@Xunder: he sì! è proprio come dici, tendiamo ad addormentarci sulle cose già acquisite tediandocene quasi. che poi appunto basta un niente e tutto acquista un nuovo sapore.
RispondiElimina@Snefru: esattamente!
RispondiElimina« Una volta un monaco chiese al maestro Zhà ozhÅu:
'Un cane possiede la natura di Buddha?'.
Zhà ozhÅu rispose: ' Wú! (No!)' »