<...calma assoluta.io sono calma assoluta.una superfice intatta,fredda,impassibile.questo sono.teoria di movimenti,fluidi,esatti,cristallini nella loro essenzialità.ma è solo apparenza.sotto la superfice calma,oltre lo specchio del mio volto,il sangue ribolle assordandomi con il suo pulsare.
il brusio di indistinte gole raspa ai vetri appannati della mia mente mentre ingannevole il mio avversario mi gira intorno fuggendo i miei assalti,tentandomi,stuzzicando la mia guardia.io lo seguo con gli occhi mentre compio i gesti dettati dalle infinite ore di allenamento.attacco,guardia,schivata,difesa,attacco.
infine il mio pugno si abbatte sul suo corpo e sento la sua carne dilatarsi sotto le mie nocche.un urlo mi sale in gola senza più nessuna barriera a contenerlo.esplode,adrenalina pura.e ancora il battito del mio sangue a segnare il tempo ai miei colpi.e con ogni colpo,un urlo di gioia e furore.e sangue.quando infine lo vedo accasiarsi ai miei piedi,è come risvegliarsi da un sogno.
le grida della folla irrompono nella mia coscienza e frastornato alzo gli occhi alle tribune imperiali.tra un ondeggiare di bianche vesti scorgo la figura del Divo Nerone alzarsi e stendere un braccio.il pugno chiuso del quale sporge solo il pollice rimane immobile un'istante,sospeso come il respiro delle migliaia di spettatori,come il mio.un istante in cui riesco a percepire la sottile linea che separa la vita dalla morte.illusione.l'istante passa,ed il destino del mio avversario è segnato...>
è quell'istante, l'istante del passaggio, tra la vita e la morte, a cui non possiamo sfuggire...
RispondiEliminache ci accomuna tutti, almeno in quel momento...