giovedì 2 aprile 2009

Il Sogno di una Notte...Seconda Parte

<...poi nuovamente mi astraggo e resto catturato dalla conversazione di tre signore al tavolo accanto al mio. osservo la loro fisionomia e il loro aspetto, il mio sguardo scivola sui vestiti di stile un pò antiquato. due sono anziane signore in abiti ampi dai colori sgargianti rosso e arancio. i loro volti mi appaiono come quelli di donne dai lineamenti ritoccati dal botulino e dalla chirurgia plastica, e mentre rifletto sulla paura inconsapevole e vana del divenire vecchi resto folgorato dalla terza donna del tavolo. bella e luminosa, una donna matura che stimo avere 45 anni, con uno sguardo così sconvolgente che ne resto affascinato. loro stanno commentando, con allegria e autoironia, l'imbarazzo che proverebbero nello spogliarsi in pubblico, mostrando i loro corpi non più giovani, e ridono pensando ai commenti possibili dei vari ospiti dell'albergo che potrebbero assistere. ormai catturato dalla conversazione e dalla più giovane delle tre signore mi intrometto nella conversazione dicendo "In Italia in effetti è meglio, poiché anche se lo spettacolo non fosse bello chi non vuole guardare si girerebbe senza commenti" le due più anziane ridono, mentre la bella mi dice che sono troppo giovane per parlare. io inconsapevolmente guardo la mia Fedee mentre lei prosegue dicendo che lei conosceva un ragazzo che si atteggiava a uomo, ma che avrebbe fatto meglio a tacere. poi, con sguardo malizioso mi chiede l'età. "Ufficiosa" dice lei, ed io rispondo 33, poi mi chiede "Ufficale" ed io le dico 32. lei pensosa tace. io colgo l'occasione per chiederle se le sembro più giovane. lei annuisce e mi dice di avermi pensato con dieci anni di meno. allora le chiedo se, vista la mia età posso parlare e se la mia conversazione le risulta gradita. mentre lei fa cenno di sì con la testa le altre due commentano la loro età molto più avanzata della nostra e ridono. io faccio una battuta galante che le fa ridere ancora di più e mi attira uno sguardo penetrante della bella. arriva mio padre, che si affianca a noi e chiede di cosa stiamo parlando "Magari di tessuti?" io lo introduco e lo presento come mio padre ma lui scherzoso dice di sembrare più mio nonno. io con forza ribadisco che è mio padre. le signore si alzano e si dispongono intorno al mio tavolo parlando di altro. resto così escluso dalla conversazione ma invece di alzarmi a mia volta torno, con leggero imbarazzo a leggere il libro che giaceva abbandonato sulle mie gambe. leggo, mentre intorno a me avvengono molti cambiamenti di luce, come il mutare del giorno. numerosi camerieri si muovono servendo gli ospiti. poi il suono di una campana risuona cristallino e tutti i presenti si alzano e si dirigono verso una parte del giardino che non riesco a vedere. mi accodo e così giungo ad una piazza nel bosco dell'albergo. mi accorgo che è un anfiteatro scavato nel terreno e mentre gli ospiti si dispongono sui sedili di pietra da il lato opposto iniziano a scendere gli attori. gli spettatori ridono e parlano allegramente mentre la rappresentazione inizia a evolversi. resto stupito riconoscendo il "sogno di una notte di mezza estate" trovandolo adatto al luogo e la stagione. nuovamente resto rapito dai colori della natura intorno a me e frammezzati agli alberi dalle gialle foglie che come tappeto coprono la terra ed il cielo, vedo dei sempreverdi ed alcuni alberi di mele. ritorno alla rappresentazione che ormai si stà concludendo e gli attori lentamente formano una colonna ed in processione cantando e suonando vecchi strumenti sfilano davanti al publico che li applaude e iniziano a risalire i gradini. io li osservo poi all'improvviso sento due mani posarmi sulle mi spalle. è la bella che mi accarezza ed avvicina il suo corpo al mio. sento sulla schiena la pressione dei suoi seni e fremo sotto la carezza delle sue dita. lei, leggendomi come libro aperto, mi sussurra all'orecchio "Così, getteresti via una persona?" io ripenso a mia moglie e serio rispondo "tutti gettiamo le persone e ne siamo gettati. è la vita" alla mia risposta lei si stringe ancora di più a me e mentre intorno la scena cambia, ci amiamo intensamente. ora è un altro giorno, mi trovo nel giardino dell'albergo con la bella che sdraiata tra le foglie anche lei con un vestito ottocentesco giallo, legge e disegna un libro di antica pelle. mi guarda e sorride poi mi conduce per mano a incontrare un suo amico. lui ci aspetta nella piazza con l'anfiteatro e quando si gira verso di noi lo riconosco come Tommy Lee Jones. lei ci lascia e noi dopo una brave presentazione, camminando parliamo. parliamo di tutto ed io lo trovo saggio e illuminato. non ricordo affatto la conversazione ma ne traggo grande beneficio. poi mi chiede se nei confronti della sua amica i miei sentimenti sono seri ed io rispondo "Il Cuore è un sovrano che ogni uomo deve accettare. la nostra Anima segue sempre la passione del Cuore. Per essere felici non dobbiamo mai rompere questa armonia" allora lui mi chiede "C'è forse altro che devo sapere?" ed io "No...però devo dirtelo, ho sempre desiderato conoscerti" lui sorride e mi guida alla sua carrozza dalla quale estrae due spade da scherma senza filo ne punta. mi chiede se sono disposto a duelllare con lui ed io accetto con entusiasmo perché conoscerlo così e davvero fantastico, meglio di qanto potessi sperare. Duelliamo, scambiando numerosi colpi in altrettanti assalti. mi accorgo di essergli superiore e infine lo disarmo. seguo con gli occhi il volo della sua spada che cade lontano in mezzo alle foglie...>


poi il sogno si confonde virando in altri di cui però ho perso ogni ricordo. quando mi sono svegliato comunque solo di questo conservavo una tale memoria che sono stato capace di scriverlo dettagliatamente. come sempre il suo significato mi è oscuro, se ne possiede uno naturalmente, ma le emozioni...le emozioni che ho provato non erano molto dissimili da quelle che si provano durante la veglia. un pensiero assurdo mi sovviene ma per ora è meglio soprassedere...


 


4 commenti:

  1. O.o
    Mhm... me lo devo studiare per bene questo sogno.
    Intrigante, non c'è che dire.
    Diamine.
    Mhm... Ora ci penserò tutto il pomeriggio XD

    Grazie! Son contenta vi piaccia il tattoo =^.^=
    E la canzone, non è bellissima? *_*
    Secondo me è una delle più belle canzoni d'amore del mondo. Peccato che pochi la conoscano.
    C'è troppa limitazione nei canali musicali, mpf!

    Un abbraccio forte forte a tutti e due!
    Jo

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  2. Ciao Fatina, non ti scervellare troppo ok? non sò se val la pena tirar dietro ai miei vaneggiamenti notturni. specialmente se non sono sveglio. o magari è meglio? mha...

    il tatoo è fantastico e poi come papà adottivo non posso che adorarlo!!!

    un bacione
    Lucas

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  3. m'era rimasta ancora in mente il gazebo della prima parte del quale ho perso le tracce,mi piace molto,per i colori per quella sensualità sottile ndi certi passaggi e romanticismo,la donna che idossa un vestito ottocentesco di colore giallo...poi la frase "Il Cuore è un sovrano che ogni uomo deve accettare. la nostra Anima segue sempre la passione del Cuore. "
    è a dir poco stupenda.
    eh però Lucas,hai una bella penna e tanta fantasia.
    Ma hai davvero 32 anni?
    P.s.
    Ehi pesciolino,come non darti torto il nostro mese è molto intrigante e pazzo e misterioso,un po come lo siamo noi nati sotto questo segno.
    siamo pari se ti faccio anch'io gli auguri in molto molto ritardo?
    Buon compleanno anche a te.
    un abbraccio
    anileda

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  4. @Lady: ok perdonati a vicenda e pari!! grazie dei complimenti Ani! :))

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