Da molti anni ormai mi dedico all'esplorazione dei miei personali cieli come amo chiamarli. altri la potrebbero definire introspezione, ma per me non si tratta semplicemente di guardare nella mia mente e nel mio cuore. durante queste discese dentro me, grazie allo stato mentale che raggiungo con la meditazione, le cose assumono un aspetto molto più onirico e sensoriale che il semplice riflettere, ricordare e porsi delle domande, di fatto sono veri e propri Viaggi, o Sogni come solitamente li chiamo. alcuni li ho già raccontati e altri probabilmete li racconterò. in particolare quello che segue mi ha molto colpito. se questi Sogni o Viaggi siano poi solo sogni o veri viaggi nelle dimensioni dell'anima non saprei dirlo. solo sento il bisogno di raccontare uno dei più intensi che abbia mai fatto e cosa in questo mio, io abbia visto e udito...
continua...
martedì 12 gennaio 2010
mercoledì 6 gennaio 2010
Un Indovinello...
Per Druidi e Poeti
if i say
that i'm Five
Five taken from Three
Three that indeed is Nine
thee answer
who am i?
Per chi ha problemi con l'inglese ho inserito nei commenti una traduzione in Italiano. la traduzione non è esattamente letterale ma fatta in modo da lasciare una certa musicalità.
ne darò la soluzione domenica.
sperando che l'indovinello vi piaccia
auguro a tutti, buona caccia...
lunedì 4 gennaio 2010
Mi hanno detto...
...che l'animale Uomo è buono per sua natura. sono gli eventi della vita a renderlo crudele. come un'eredità, che in un infinito cerchio inerte al perdono, si perpetua per sua stessa natura. vorrei crederci e forse ci credevo. oggi invece mi domando perché, se è così, ogni epoca della nostra storia sia segnata da indicibili carneficine. guerre. morte. perché questi elementi dominano da sempre le epoche del mondo se non sono parte di noi ma il frutto delle asperità della vita. mi chiedo perché se le crudeltà che commettiamo sono il frutto della sofferenza patita, gli amministratori della guerra sono ricchi in cerca di altra ricchezza mentre chi anela maggiormente alla pace sono i poveri ed i disperati.
dalle televisioni, infiniti appelli per la pace nel mondo. quanti lo deisderano per il nuovo anno. ogni nuovo anno. lo stesso slogan ripetuto milioni di volte. in bocca ai governanti, nelle parole del papa, nei discorsi delle miss. nelle parole di tutti noi. tutti noi apparentemente desideriamo la pace nel mondo. ma sono solo parole. se così fosse non ci sarebbero guerre già da domani. eppure la guerra miete ancora le sue vittime e le nazioni hanno eserciti, e soldati disposti a sparare.
ancora una volta stiamo dormendo.
...che l'animale Uomo è buono per sua natura. sono gli eventi della vita a renderlo crudele. come un'eredità, che in un infinito cerchio inerte al perdono, si perpetua per sua stessa natura. vorrei crederci e forse ci credevo. oggi invece mi domando perché, se è così, ogni epoca della nostra storia sia segnata da indicibili carneficine. guerre. morte. perché questi elementi dominano da sempre le epoche del mondo se non sono parte di noi ma il frutto delle asperità della vita. mi chiedo perché se le crudeltà che commettiamo sono il frutto della sofferenza patita, gli amministratori della guerra sono ricchi in cerca di altra ricchezza mentre chi anela maggiormente alla pace sono i poveri ed i disperati.
dalle televisioni, infiniti appelli per la pace nel mondo. quanti lo deisderano per il nuovo anno. ogni nuovo anno. lo stesso slogan ripetuto milioni di volte. in bocca ai governanti, nelle parole del papa, nei discorsi delle miss. nelle parole di tutti noi. tutti noi apparentemente desideriamo la pace nel mondo. ma sono solo parole. se così fosse non ci sarebbero guerre già da domani. eppure la guerra miete ancora le sue vittime e le nazioni hanno eserciti, e soldati disposti a sparare.
ancora una volta stiamo dormendo.
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