martedì 23 giugno 2009

Il mio Primo pezzo...

...alla chitarra non poteva che essere Hotel California.


quando il maestro ha detto che avremmo dovuto imparare un pezzo di nostra scelta purché lo imparassimo dall'inizio alla fine e che imparassimo pure a cantarlo (intonati se possibile, cosa dura per me), non ho saputo resiste. come non sceglierla? troppo dentro per dirle nò.... quindi eccola, almeno in versione testuale, a perenne memoria della mia prima volta...(con la chitarra....)




HOTEL CALIFORNIA


On a dark desert highway, cool wind in my hair
Warm smell of colitas rising up through the air
Up ahead in the distance, I saw a shimmering light
My head grew heavy, and my sight grew dimmer
I had to stop for the night.

There she stood in the doorway;
I heard the mission bell
And I was thinking to myself,
'This could be Heaven or this could be Hell'
Then she lit up a candle and she showed me the way
There were voices down the corridor, I thought I heard them say...

Welcome to the Hotel California
Such a lovely place (such a lovely place)
Plenty of room at the Hotel California
Any time of year, you can find it here.

Her mind is Tiffany-twisted, She got the Mercedes Benz
She's got a lot of pretty, pretty boys, that she calls friends
How they dance in the courtyard, sweet summer sweat.
Some dance to remember, some dance to forget.

So I called up the Captain, 'Please bring me my wine'
He said, 'We haven't had that spirit here since 1969'
And still those voices are calling from far away
Wake you up in the middle of the night
Just to hear them say....

Welcome to the Hotel California
Such a lovely Place (such a lovely face)
They livin' it up at the Hotel California
What a nice surprise, bring your alibis.

Mirrors on the ceiling, the pink champagne on ice
And she said 'We are all just prisoners here, of our own device'
And in the master's chambers, they gathered for the feast
They stab it with their steely knives, but they just can't kill the beast.

Last thing I remember, I was running for the door
I had to find the passage back to the place I was before
'Relax' said the nightman, We are programed to recieve.
You can check out any time you like, but you can never leave





martedì 16 giugno 2009

Temet Nosce

 


Bambino: Non cercare di piegare il cucchiaio. È impossibile. Cerca invece di fare l'unica cosa saggia: giungere alla verità.
Neo: Quale verità?
Bambino: Che il cucchiaio non esiste.
Neo: Il cucchiaio non esiste?
Bambino: Allora ti accorgerai che non è il cucchiaio a piegarsi, ma sei tu stesso...



 

La Debolezza del Cuore

<...staccando le labbara dalle sue, si rese immediatamente conto dell'enorme errore che aveva commesso. eppure non riuscì a pentirsene. perdendosi nei chiari laghi dei suoi occhi, la baciò ancora, bocca sulla bocca, le lingue ad accarezzarsi ed il respiro rapito dalla passione che li animava. cosa stava facendo? il cerchio d'oro al suo dito non sembrava aver intenzione di stringersi per punirlo di quella follia, e non provava il benché minimo rimorso. ma il rimorso era certo che sarebbe giunto, come fulmine in un cielo senza nuvole, appena avesse guardato nuovamente gli occhi che, in un altro luogo, quasi in un altra vita, erano in attesa di lui. riportando il suo sguardo e la sua mente sulla calda presenza fra le sue braccia, pensò a gli anni che li separavano e come, nonostante questo, non riuscisse a resistere al fascino di quella giovane, fremente creatura,  bramosa di nuovi baci e di altro ancora. lei senza parlare si alzò prendendogli la mano. i loro sguardi si incontrarono nuovamente ed il suo cuore accellerando i battiti confermò la sua resa. allora senza più pensare si alzò a sua volta e cingendole i fianchi con le mani, si lasciò condurre verso la sua perdizione...>

lunedì 15 giugno 2009

Uomini e Donne sono...

...uguali? davvero?? (si alza un coro stupito) Ohoooooh!!!!


scusate la battuta ma ecco, il fatto è che l'argomento Uomo/Donna con quanto gli stà intorno, è un argomento su cui tutti i giorni sento persone (e personaggi) che si riempiono la bocca di idiozie mascherate da pensiero moderno, liberale persino. come se fosse da persone moderne, e liberali persino, ammettere che uomini e donne sono uguali. una concessione ed una concezione moderna, e liberale persino! ma non prendiamoci in giro!! non sarebbe, piuttosto, assurdo il contrario? è ovvio che Uomini e Donne sono uguali! (anche se non fà male, per il discorso del post precedente sulle banalità, ricordarlo! n.d.a.) il fatto è, però, che spesso le parole Uomo e Donna vengono confuse con le parole maschio e femmina, con il risultato che, se UNO prova a dire che la donna (intendendo le femmine) pensa in maniera diversa da l'uomo (intendendo i maschi), si becca da (quasi) tutte le femmine presenti, le peggiori partacce e viene tacciato del più feroce maschilismo. ecco, visto che a me capita spesso, questa cosa stà diventando insopportabile ed è il momento di fare chiarezza...


ora, mentre con Uomini e Donne intendiamo individui appartenenti alla specie umana (è chiaro a tutti che apparteniamo alla stessa specie, vero?)(p.s: tranquille!! è ironia, ok?) che da un punto di vista morale, sociale e di diritto dovrebbero essere uguali, e dico dovrebbero, poiché purtroppo non sempre è così, quando parliamo di maschio e femmina tutto cambia e questa uguaglianza scompare. già, provate a riflettere, maschi e femmine...proprio come dicevamo alle elementari, quando bambini, nella nostra purezza facevamo proprio questa distinzione tra noi. perché è evidente che, le differenze che non dovrebbero esistere in una società civile tra Uomo e Donna intesi come individui, e delle quali noi bimbi ce ne fregavamo impunemente e continuando a vivere benissimo, esistono invece in tutti gli altri aspetti, tra maschi e femmine.


giusto per fare qualche esempio, queste differenze, o diversità, esistono nei nostri cromosomi (XX vs XY, e anche se gli alri 44 sono uguali questa è una differenza no?), ed esistono nel nostro corpo (e quì abbiamo tutti presenti le differenze vero?); esistono però anche nel Modo in cui viviamo il sesso, nel Modo in cui percepiamo l'amicizia, esistono nel Modo in cui viviamo l'emozione o il sentimento. e questo alla fine, rende diverso il MODO in cui guardiamo ogni cosa della vita o del mondo. non sono luoghi comuni, ma la semplice verità. niente a che vedere con migliore o peggiore, superiore o inferiore, niente a che vedere con il giusto o lo sbagliato. siamo semplicemente diversi. i maschi sono maschi e le femmine sono femmine. in tutte le specie viventi le differenze sono evidenti e le capiamo. in tutte, tranne che nella nostra. penso a quante volte le "femmine" con cui ho affrontato questo argomento mi hanno accusato di essere un maschilista, come se fosse una cosa terribile mentre essere femministe è figo. bhe, si sbagliavano. non sono maschilista, sono solo realista, e non nel senso che stò con il Re, ma nel senso che la realtà è innegabile.


Uomo e Donna: Uguali


Maschio e Femmina: Diversi


Tutto Chiaro?

giovedì 11 giugno 2009

Quante strade...

....incrociamo ogni giorno. quante ne percorriamo, coartefici del destino che le scelte che facciamo e che altri fanno ci costruiscono intorno. milioni di possibilità ma un solo futuro....la solita banalità si potrebbe dire...però non è forse nelle banalità che si nascondono le verità maggiori? cos'è del resto una banalità se non una verità che è sotto gli occhi di tutti? e poi perché le verità più grandi devono essere verità occulte, da ricercare nei luoghi più irraggiungibili? mi chiedo, è davvero così complicato il mondo, o siamo pittosto noi a complicarlo oltre il reale? personalmente mi accorgo che stò iniziando ad avere davvero una visione molto semplice del mondo, e le cose si fanno sempre più chiare grazie a questo. infatti inizio a vedere le scelte e i loro sviluppi combinarsi in schemi e geometrie che prima vedevo solo in parte. o almeno questo è ciò che credo adesso. sicuramente tra qualche anno le cose si faranno più chiare in altre direzioni...inutile comunque precorrere i tempi. tornando alla riflessione che mi sono fatto ultimamente, inizio a convincermi che il caos della vita  non sia che una questione di centimetri e secondi. non è un tema nuovo per me, anzi questa convinzione stava maturando da tempo, forse ne ho già addirittura scritto. non ricordo e non ho voglia di spulciare tutti i post in cerca di tracce, perciò fingerò che non sia così, almeno per ora.


centimetri e secondi dicevo, perche del resto non contano che quelli. usati come misura minore che abbia una rilevanza nella nostra vita danno un senso nuovo a gli eventi di cui apprendo o di cui sono protagonista, cambiando molti concetti di uso comune che fanno parte del mio modo di valutare le cose. con questa visione appunto, la sfortuna, il caso e le occasioni, non sono più eventi imperscrutabili dettati dai numi o da chissà quali entità, o altresì giochi di un destino impersonificato o divinizzato, ma piuttosto la somma di migliaia, o per meglio dire, milioni di decisioni che in ogni secondo vengono elaborate ed attuate da altrettanti esseri viventi. strade che si incrociano alterandosi vicendevolmente e condizionando i loro percorsi futuri. una matassa di fili colorati che si intreccia formando arazzi dai disegni solo apparentemente casuali che in realtà sono il frutto degli intrecci stessi.


banale, infatti non sarò certo l'unico a pensarla così o ad aver fatto queste stesse riflessioni, ma poi che importa? che c'è di male nelle banalità? troppo spesso sento le persone dire "hai scoperto l'acqua calda" come a dire che la cosa è banale. poi magari la ricordano o la tengono presente solo se gli viene rammentata o rispolverata. tendiamo infatti troppo facilmente a scartare quelle cose e quei concetti così detti BANALI, lasciandoli a prendere polvere nei substrati della nostra coscienza, quando invece, queste "verità banali", formano nostro malgrado lo strato più reale della nostra realtà, e scusate il gioco di parole. più importante quindi dello stabilire se un concetto è banale o  meno, sarebbe capire e farlo proprio indipendentemente da chi o se, è stao torizzato per primo. rinnovandolo e ambliandolo, magari. io per esempio, penso di non essere il solo ad aver effettuato questa riflessione pur non conoscendo altri che lo abbiano fatto. è semplicemente buon senso visto il numero esorbitante di uomi che hanno vissuto e calpestato questa terra, che ancora lo fanno o che lo faranno dopo di me. eppure anche sapendo di non dire nulla di nuovo, non scarto questa riflessione come banale perché come dicevano uomini antichi di vera saggezza, non c'è niente che sia veramente originale o nuovo, ma anzi, tutto è già stato pensato. forse con minor fortuna o chiarezza, ma tant'è, ed io non faccio certo eccezione. banale, ma vero.


 

mercoledì 3 giugno 2009

Morituri Te Salutant

<...calma assoluta.io sono calma assoluta.una superfice intatta,fredda,impassibile.questo sono.teoria di movimenti,fluidi,esatti,cristallini nella loro essenzialità.ma è solo apparenza.sotto la superfice calma,oltre lo specchio del mio volto,il sangue ribolle assordandomi con il suo pulsare.


il brusio di indistinte gole raspa ai vetri appannati della mia mente mentre ingannevole il mio avversario mi gira intorno fuggendo i miei assalti,tentandomi,stuzzicando la mia guardia.io lo seguo con gli occhi mentre compio i gesti dettati dalle infinite ore di allenamento.attacco,guardia,schivata,difesa,attacco.


infine il mio pugno si abbatte sul suo corpo e sento la sua carne dilatarsi sotto le mie nocche.un urlo mi sale in gola senza più nessuna barriera a contenerlo.esplode,adrenalina pura.e ancora il battito del mio sangue a segnare il tempo ai miei colpi.e con ogni colpo,un urlo di gioia e furore.e sangue.quando infine lo vedo accasiarsi ai miei piedi,è come risvegliarsi da un sogno.


le grida della folla irrompono nella mia coscienza e frastornato alzo gli occhi alle tribune imperiali.tra un ondeggiare di bianche vesti scorgo la figura del Divo Nerone alzarsi e stendere un braccio.il pugno chiuso del quale sporge solo il pollice rimane immobile un'istante,sospeso come il respiro delle migliaia di spettatori,come il mio.un istante in cui riesco a percepire la sottile linea che separa la vita dalla morte.illusione.l'istante passa,ed il destino del mio avversario è segnato...>


Che data strana oggi...

...tre sei nove...questo è l'anno delle date particolari anche se forse, ci faccio caso solo io. come per il mio compleanno...tre tre nove...data curiosa in cui tra le altre ho compiuto trentatre anni. ma questo l'avevo già scritto.


parlando di compleanni...ieri era il trentaduesimo di Morrigan, quindi festa grande già dalla mezzanotte del giorno prima, con abbondanti libagioni in offerta alla mia Tempestosa Compagna! ieri invece gita al mare dai miei con cena a base di ostriche, aragosta e gamberi crudi! una cena eccezzionale anche perché non ho dovuto pagare io!! la piccola si è molto divertita a divorare crostacei e molluschi condendo il tutto di abbondanti calici di vino. osservarla mangiare è davvero strabiliante...uno spettacolo degno del National Geographic...infatti passi tutto il tempo a chiederti come diavolo può una bambolina sottile come lei divorare provviste che ucciderebbero un leone! e senza ingrassare di un grammo!! ma che metabolismo ha? mha...misteri d'oriente! comunque è stata una bella festa, poi vederla con gli occhi cosi accesi dalla gioia è davvero una soddisfazione!