ogni volta che mi è capitato di visitare Okinawa nel periodo natalizio, non mi sono potuto esimere (ed anzi la cosa mi è piaciuta subito) dalla tradizionale pesca del bigliettino di previsioni per l'anno nuovo. questa è stata la quarta volta che ho partecipato a questo evento. manco a dirlo, questa volta il biglietto che ho estratto mi ha predetto Sfiga Nera! ma cominciamo dall'inizio.
è tradizione per gli shintoisti (anche se ho visto un pò tutti partecièare allegramente) recarsi nel tempio preferito (ogni tempio è dedicato ad uno spirito particolare, quindi ogniuno sceglie il tempio che preferisce), i primi giorni del nuovo anno per ritirare il bigliettino con le previsioni. la cosa migliore è andarci tra il secondo giorno ed il quarto, poiché il primo giorno è ancora troppo presto perché il destino che ti attende si possa manifestare, mentre dal quinto in poi hai già raccolto troppe influenze esterne che potrebbero confondere l'esito dell'estrazione. comunque io e Morrigan, giusto per non sbagliare, ci siamo recati al tempio il terzo giorno.
questi bigliettini vengono estratti in vari modi, ogni tempio ha il suo metodo: in alcuni li peschi da cesti ricolmi di bigliettini ripiegati; in altri, come nel caso di quello dove andiamo sempre, che è stato anche il tempio del nostro matrimonio (dedicato alla dea Tigre n.d.a.) la scelta avviene attraverso l'estrazione da un barattolo di un bastoncino numerato corrispondente ad un biglietto (sistema simile ai millefoglie per I Ching); mentre in altri ancora, colpiti forse da febbre tecnologica, vi sono direttamente dei distributori automatici. il tutto ha un acosto di circa 100 yen.
una volta ottenuto il proprio bigliettino, vi si può leggere il suggerimento del dio in forma poetica, più le previsioni per il nuovo anno nei vari campi di interesse personale. il suggerimento del dio è in forma di Haiku e suggerisce comportamenti da tenere durante l'anno per vivere meglio ed evitare problemi (il mio diceva a grandi linee: quando le parole sono tempesta, solo il silenzio ha un suono comprensibile. ovviamente la traduzione è a braccio, e l'interpretazione del tutto personale); le previsioni per l'anno invece sono avvertimenti di ciò che potrebbe capitarti. spaziano in molti campi, dall'amore alla salute; dal comprare una casa al lavoro; dal fare figli allo studio. non sono vere e proprie previsioni, cioè non è che se c'è scritto 'subirai un duro colpo nei tuoi investimenti' automaticamente perdi una valanga di soldi, ma pittosto che è meglio se valuti bene prima di investire. ovviamente vale anche per il contrario. le mie previsioni purtroppo sono state tragiche. per farvi capire, i bilgietti sono divisi in una graduatoria di circa 30 numeri, suddivisi in tre gruppi di valore: minore, medio e maggiore. il mio biglietto era il secondo numero dal basso del gruppo di minor valore. non mi ha predetto l'apocalisse ma quasi.
comunque dopo aver letto il proprio bliglietto si può scegliere se portarlo con noi o lasciarlo al tempio legato ad una delle corde messe a disposizione pe lo scopo, dove resterà per tutto l'anno e verrà rimosso la notte del 31 dicembre. i sacerdoti raccomandano di lasciarlo sempre, perché se molto basso, il dio ti offre la sua protezione tenendo lontano la sfortuna, mentre se molto alto il dio ti aiuta a realizzare la buona sorte. insomma solo chi ha un risultato medio può fregarsene! io naturalmente l'ho legato. non si sà mai...
fatto strano: mentre lo legavo mi si è strappato, con grande orrore degli astanti (pare porti una sfiga terribile), ma quando ho detto che sfiga maggiore non poteva toccarmi visti i contenuti, una sacerdotessa mi ha detto che allora, poteva essere buon segno, come a dire che la Dea Tigre mi indicava di avermi accordato la sua protezione distruggendo la mala sorte.
ora potremmo fare molte speculazioni sull'argomento profezie e previsioni del futuro, spiriti, divinità e tutto il resto, ma comunque, indipendentemente dal reale e dall'immaginario, questa tradizione è davvero affascinante. io nel mio piccolo, farò molta attenzione e cercherò di sopravvivere.
almeno fino al prossimo biglietto!