mercoledì 24 dicembre 2008





Buone Feste!


 


con l'augurio che il



Nuovo Anno che stà per nascere sia pieno di Luce e Vita.


 


ci rivediamo a Gennaio, fate i bravi!



 

lunedì 22 dicembre 2008

 


 


Solstizio







la bruma maschera il giorno,


nascondendo i monti, lontani spartiti del mondo,


cristallizzati nella loro possanza


sotto le coltri bianche del gelo.







e nei boschi,


mentre la terra fragrante riposa


ricoperta da un manto di foglie,


la vita silente cerca il riparo


di una pelle di grani di roccia.


 




Dorme il Mondo,  le fredde sue notti,


in attesa di nuovo splendore,


gli ultimi istanti, nel suo eterno cerchio,


della stragione dalle lunghe ombre.


 


Sorgerà ancora, stella rovente, il sole


a ridare forza alla vita,


risvegliando dal sogno di una morte apparente


la terra, e nuovamente sarà


la Luce.


 


 

domenica 21 dicembre 2008

PrimeLuci

 


 Per Te





ti osservo, e rimango incatenato ai tuoi occhi


poi lentamente chiudo i miei


ma la tua immagine è viva nella mia mente


riempiendo quel buio che fa parte di me


riesco a seguire il profilo del tuo volto


ed ogni curva del tuo corpo


riapro gli ochhi smettendo di sognare


perché tu sei quì reale


e solo adesso capisco quanto ti amo





[Lucas 1994]

Indietro nel tempo

Con questo Post, e la poesia precedente, volevo inaugurare una nuova categoria "primeluci" ripescando i miei primi scritti. invece il titolo "indietro nel tempo" mi ha colpito. specialmente oggi. Yule, il solstizio di Inverno. ripenso ai miei scritti e a come il pensiero antico si incroci con il nuovo. al modo di vivere le feste. purtroppo mi rendo conto che le cose sono molto diverse. nella stessa misura, rileggo le mie prime opere, o megli operette, e non mi rivedo in esse. pur ricordando che avevano un importante significato, ne ho perso cognizione e non sono più Lucas. così il Natale e feste simili perdono identità, stravolte da pubblicità e consigli per gli acquisti. i saldi ti invitano a fare i doni, non più un sentimento di unione con chi ami. pochi oggi, ed io pur pentendomene non sono fra questi, regalano qualcosa fatto con le loro mani. invidio un pò chi ci riesce, chi ha ancora abbastanza arte per far felice un amico. ripenso a come, sette giorni prima del Natale, mio padre portasse me ed i miei fratelli a scegliere l'albero nel bosco. sceglierlo e segnarlo, così che lo spirito che lo abitava sapesse il destino che presto avrebbe colpito il suo ospite. come ci insegnasse sceglierlo che fosse malato o nocivo per gli altri suoi simili, come suo padre gli aveva insegnato. oggi non è più così, e forse è giusto. ma guardando l'albero di plastica che campeggia in salotto non riesco a cogliere il senso della festa. mi chiedo perché festeggiamo il compleanno inventato di cristo, rimirando i Santa's sponsorizzanti Coca Cola, il rosso invece del verde, il vero trsformato in aiutante. eppure la gioia che da bambino mi coglieva non l'ho dimenticata, e gioisco nel vedere i piccoli della mia famiglia goderne come me alla loro età. ma già lo sentono che non esiste il natale, e che in fondo, festeggiamo il denaro. così pochi anni e cosi tanta disillusione. ma è la vita che scorre, e tutto è destinato a cambiare.


auguri a tutti di un felice Yule, giorno del solstizio d'Inverno, primo giorno di vittoria della Luce. da oggi l'inverno cederà il posto alla vita e se anche non ci accorgeremo dei cambiamenti questi avverranno. anche se il freddo diventerà più intenso sarà solo il silenzio prima della tempesta di rinascita, che percorrerà il mondo in primavera. attendiamo dunque Imbolc e la sua gioia in cui potremo festeggiare lessere vivi. l'aver superato un'altra notte del Mondo.


PrimeLuci



Amore Lontano



(Canzone per un Amore Lontano)


 




Il sole tramonta dietro vette lontane


portando con se


avanzi, del giorno che muore


la pallida luna avvolta di ombre


canta, una triste canzone d'amore.


possano i suoi tenui raggi


illuminare il tuo volto


e mostrarti le cose che io creo per te.


parole, che per vivere hanno bisogno


del dolce calore del tuo corpo


che il fuoco ha acceso nel mio cuore


ferito, per poi fuggire lontano


al dilà dell'oceano.


ma il mio cuore sà che il futuro


se è scritto, è scritto per noi.


e che nessun vasto mare,


ne deserto o montagna,


potrà far vacillare il mio amore,


che sogna


 


[Lucas 1998]


 


 


 

lunedì 15 dicembre 2008





Omerica


[sulla debolezza moderna]










Noi, nella nostra aridità mentale e cuore serrato,


che a stento ci vediamo l'un l'altro,


potremo guardare con veritieri occhi la triste fragilità che ci distingue


solo sapendo far carico, inusualmente,


dei mali che creiamo solerti e dei quali, siamo afflitti noi stessi.


attendiamo invece il divenire di noi,


più deboli di intenti e di nerbo vitale,


ogni giorno attribuendo fallimenti propri ad altrui colpe.


colpe, noi che generosi, non essendone scevri,


storniamo all'intorno cambiandogli il nome.


 



Manteniamo bassi profili per non calpestare altre teste,


agognando in silenzio il Successo che ci innalzi eccelsi alle masse uniformi.


non già il Valore cerchiamo, troppo alto il prezzo da pagare


in Essere, ma il mero colpo che Fortuna ci arrida,


che pur sostando, il Destino ce lo rotoli ai piedi.


e mentre idoli falsi da templi catodici,


ci vomitano addosso testamenti di estesi,


noi beati beviamo, fino all'ultima goccia,


di queste povere cose per povere genti.


 


Dormiamo difatti, temendo il Risveglio.



 


 


 


 

domenica 14 dicembre 2008



Love Over Gold


 


 


You walk out on the high wire
you're a dancer on thin ice
you pay no heed to the danger
and less to advice
your footsteps are forbidden
but with a knowledge of your sin
you throw your love to all the strangers
and caution to the wind

And you go dancing through doorways
just to see what you will find
leaving nothing to interfere
with the crazy balance of your mind
and when you finally reappear
at the place where you came in
you've thrown your love to all the strangers
and caution to the wind

It takes love over gold
and mind over matter
to do what you do that you must
when the things that you hold
can fall and be shattered
or run through your fingers like dust




[Dire Straits, Love over Gold]








Citazione



martedì 9 dicembre 2008

Regina delle Tempeste


 



La nave rollava, sospinta dalle onde.


le vele stracciate dell'ultimo albero, schioccavano al vento


come colpi di frusta sulle galere.


il ponte ormai deserto, era un corpo martoriato


illuminato, a tratti, dai fulmini


che solcavano l'aria vicino alle murate.


solo una figura sfidava ancora la rabbia degli elementi.


un Uomo, i muscoli tesi nello sforzo


reggeva il timone della nave non ancora domata.


mille pensieri vorticavano nella sua mente


quasi che una tempesta, analoga alla sua nemica,


stesse sconvolgendo il mare profondo della sua anima.


il suo ecquipaggio, scomparso fra i flutti.


la sua nave ormai distrutta.


le mille battaglie del mare già vinte, con quella stessa nave


che orgogliosamente aveva chiamato


"Regina delle Tempeste".


che sciocco era stato.


dov'era adesso il suo orgoglio, la sua vanagloria.


niente restava, mentre le forze,


le sue misere forze mortali,


venivano annientate dall'immane potenza della natura.


niente.


tranne le voci dei suoi compagni, portate dal vento,


perché nel vento essi erano adesso.


ed il vento era, intorno a lui


e nella sua testa, a torturarlo senza fine.


con il rumore di un osso che schianta, l'albero cadde,


gigante ferito.


e l'Uomo seppe che per lui era la fine.


pari ad un guerriero sfinito,


che trascinato a terra dal peso della sua armatura


aspetta il colpo mortale del suo avversario,


la nave, sotto il peso di quell'albero


che aveva rappresentato l'ultima speranza,


si inclinò di lato, aspettando il colpo del mare.


ed il colpo venne.


ma l'Uomo non lo sentì, ne vide la sua nave sconfitta


spezzarsi in due ed affondare lentamente.


perché già la sua anima affrontava l'ultima avventura


la più grande della sua vita.


e mentre il suo cuore si fermava nella stretta di ghiaccio del mare


la tempesta si placò


lasciando solo pochi marosi a sua testimonianza


ed un relitto


a ricordo dell'ultimo viaggio dell'Uomo chiamato


Odysseus



 

lunedì 8 dicembre 2008

I'm back

Sono tornato. dopo una settimana di assenza da questo mio personale diario sono tornato a scribacchiare sulle sue virtuali pagine. confesso che mi è mancato l'appuntamento quasi giornaliero con i miei pensieri. non che non abbia pensato in questa intensa settimana di preparativi (è già, si avvicina la mia partenza per il giappone, ed anche se questa volta vado solo per dieci giorni, non è viaggio facile da organizzare) ma certo l'appuntamento con questo spazio era diventato un rituale. ringrazio tutti gli amici che mi hanno lasciato commenti e auguri per il mio anniversario con la mia Morrigan e presto tornerò a leggervi e stressarvi sui vostri rispettivi blog. come presto spero, inizierò il mio nuovo racconto. penso che sarà un atoria fantasy anche se ho già preparato una bozza di un racconto Noir ma dopo quello di paura mi pare di insistere troppo sul mistero. quindi fantasy sarà. inoltre ho molta voglia di sfogare un pò dello stress accumulato in questa settimana a causa del traffico congestionato dagli elementi avversi, quali pioggia, grandine e vento. ma per questo avrò tempo in settimana. oggi preferisco salutare il mio ritorno con un pò di chiacchere, da bravo sfaccendato, visto il giorno di ferie che posso trascorrere in completo relax. anzi ho giusto un paio di libri in sospeso che mi occhieggiano dal tavolo del soggiorno e credo che almeno uno verrà terminato. tra laltro storia davvero accattivante (per la cronaca, trattasi de "l'ottavo arcano" di Kate Mosse) che mi ricorda i romanzi di Perez Reverte. si, la curiosità per la fine della storia inizia a chiamare forte, e mi lascia intendere che il post è giunto alla sua conclusione. bye bye...

lunedì 1 dicembre 2008

Morrigan and Lucas

Oggi è un giorno molto speciale per me. oggi, o meglio questa sera, festeggerò con la mia Morrigan tre anni di matrimonio e otto di convivenza. guardando indietro non riesco a credere siano passati così tanti giorni da quella prima volta in cui la vidi. ancora tutto così chiaro, così vivo. il nostro primo appuntamento, condito da le sue prime lacrime (già sono un peperino) e da una notte indimenticabile (anche lei in quanto a pepe non scherzava), è ancora vivido nella mia mente. amore a prima vista. il classico colpo di fulmine. e pensare che io non ci credevo a questa storia del fulmine e poi invece mi ha colpito in pieno. dal primo momento che l'ho vista.The Bride and The Beast


Bene, comunque oggi è l'anniversario del nostro primo matrimonio, quello italiano, celebrato nella magnifica Sala Rossa di Palazzo Vecchio a Firenze. nonostante fosse dicembre, tutti quelli che gufavano pioggia (pioveva il giorno prima ed è piovuto il giorno dopo) sono rimasti delusi. infatti è stata una giornata oserei dire primaverile, aria frizzante e sole a volontà.


 


Strange Rain


ne sono comunque capitate diverse, come per esempio il mio testimone che per parcheggiare la macchina (a Firenze è sempre drammatico) ha, per così dire, smarrito la strada. così dopo mezzora di attesa a guardarsi negli occhi con il vicesindaco, è stato sostituito da mio fratello. appena firmato è arrivato anche lui Just in Time, let me say. poi c'è stata l'intervista della Rai (pare infatti che fosse la giornata contro l'Aids) che non poteva lasciarsi sfuggire la coppia di sposi interraziale.


 


così dopo essermi messo il fiocchino rosso gentilmente offerto dalla giornalista, sotto lo sguardo vigile della telecamera, si è svolto un simpatico siparietto: sconvolta da troppa pubblicità, Morrigan esclama sorridente in camera: Happy Ending


"ITARIA UNO!!"


e la giornalista: "Guardi che siamo Rai Tre..."


ed io ancora ubriaco degli eventi appena trascorsi:


"Che?!? ITALIA UNO!!!!" con tanto di pollice in alto.


e la giornalista: "Ok, arrivederci! Buone cose eh!?!"


e noi giù a ridere come disperati.


 Here Comes The Sun


 



Da non credere. ad organizzarle queste scene, mica vengono così belle! Anyway, davvero una magnifica giornata.



 


 


Tanti auguri mia Dolce Morrigan...