martedì 23 settembre 2008

Dura la vita del Viaggiatore 2°pt

Rieccomi, innanzi tutto un grazie a FigliadiLuna per i suoi commenti e perché anche lei ha un'agenzia di viaggio malvagia! Grazie a te mi sento meno solo! Inoltre mi sono accorto che trovandomi a parigi e scrivendo con una tastiera francese, non tutte le lettere sono dove le ricordo io, infatti nel precedente post compaiono alcune incomprensibili variazioni linguistiche. il dilemma ora è: correggerle o no? Mah!?! Mi lascero' trascinare dal momento, è sempre la soluzione migliore quando si hanno dei dubbi...


Comunque, voglio ora fare un breve riassunto del viaggio di due settimane fà che è stato, per usare un eufemismo, avventuroso! tutto comincia come un normale viaggio, destino Amsterdam per tre giorni poi, due giorni a La Coruna. Partenza regolare, volo Meridiana stranamente puntuale, ed arrivo ad Amsterdam in perfetto orario. Ho lavorato tranquillamente e altrettanto tranquillo è stato il viaggio verso la spagna anche se, visto che La Coruna non ha un aereoporto internazionale (unici voli diretti, esclusi quelli interni, arrivano da Londra) ho dovuto fare scalo a Madrid e spendere tutto il giorno in ben tre aereoporti diversi. Nonostante tutto la giornata passa, e i due giorni seguenti proseguo il viaggio ed il lavoro. La mattina della partenza invece, tutto cambia. Vero il detto "il mattino ha l'oro in bocca" anche se nel mio caso non ha assunto termini positivi. Anzi, per me è stato vero proprio in termini negativi, cioè se qualcosa poteva andare storto, c'è andato!! Per prima cosa, la sveglia non ha suonato (mistero) e solo per miracolo mi sono svegliato di soprassalto giusto in tempo per prendere un taxi e correre all'aereoporto. Ok, questo ci puo' stare, colpa mia. Poi al momento del check-in (ore 6 della mattina!!!) ricevo la prima bella notizia: la ragazza guardandomi tristemente mi comunica che Iberia, compagnia che doveva portarmi a Madrid, non collabora con Meridiana, compagnia che doveva riportarmi a Firenze. "Beh?" chiedo io "deve fare nuovamente il check-in" dice lei, "e guardi che con solo un'ora a disposizione sarà dura" precisa e termina con "purtroppo ho già controllato ed il volo precedente non ha posti liberi, sono spiacente". Qui' un imprecazione era d'obbligo, ma con molta flemma (ma più che altro sonno) sono riuscito a non perdere la calma; allora armato di carta di imbarco mi sono diretto ai gate. Poi lentamente ho iniziato a realizzare la cosa e con molta meno calma (e anche meno sonno) ho chiamato la mia referente all'agenzia di viaggio (èh si! ho il suo numero di cell.) incurante dell'ora indecente. Dopo alcune scuse balbettanti, e dopo un diluvio di parole da parte mia, lei gentilmente mi dice:"guarda, mi dispiace ma io ti avevo mandato il programma e visto che non mi hai detto niente credevo che lo sapessi che Iberia e Meridiana non collaborano, infondo sei stato a La Coruna anche l'anno scorso. Comunque un'ora è davvero poco, non credo che riuscirai a tornare, deve proprio andarti tutto liscio. Vuoi che ti prenoto un albergo a Madrid?" io evito di commentare questa frase che si commenta da sola!!! Inoltre l'ha pure gufata perché poi naturalmente è andato tutto storto; cose del tipo: l'aereo prima del mio (quello pieno, n.d.r.) viene cancellato a un minuto dall'imbarco per guasto tecnico, quindi tutti i passeggeri di corsa a rifare i biglietti per il successivo (il mio volo, vuoto, n.d.r.) facendogli accumulare trenta minuti di ritardo. In volo, i piloti tirano a manetta per recuperare e ovviamente i venti sono contrari quindi, nonostante sembrasse di essere sulle montagne russe, recuperiamo solo dieci minuti, che viste le condizioni sono meglio che niente. Atterriamo e già le mie speranze sono vicine allo 0, il volo meridiana, compagnia costantemente in ritardo è puntuale al secondo. Io pero', non mi sono arreso; rabbia e la determinazione di dormire nel mio letto hanno formato un mix esplosivo, e tutto si è fatto chiaro: dovevo bloccare il check-in e impedirgli di chiudere senza di me! Stabilito il piano non mi restava che agire e questa è stata la scena: scendo e mi lancio verso le uscite senza considerare i bagagli (tanto lo so che in meno di venti/trenta minuti non li consegnano), spiego ai guardiozzi la situazione; loro capiscono e mi lasciano uscire con la promessa di farmi anche rientrare (e cosa piu' importante, di non brillarmi le valige). Dopo di che corro per 500 metri e tre piani per raggiungere il check-in Meridiana (spiegazione: il terminal 4 a Madrid è come un rettangolo di un Km circa e tre piani; i check-in sono al centro, i voli interni atterrano a nord e quelli internazionali partono da sud. Fortunato vero?). Arrivo al check-in e lotto fino ad ottenere dieci miseri minuti extra per tornare con i miei bagagli. Quindi, altri 500 metri e tre piani per recuperare i bagagli, e altri 500 metri e tre piani bagagli al seguito. Infine riesco a fare il check-in! La soddisfazione traspare dal mio volto; la ragazza, guardando perplessa il mio sorriso ebete e il copioso sudore che imperla la mia fronte mi dice "Guardi che aspettano lei, per cortesia faccia presto"; quindi via per altri metri verso il gate convinto di essere in mortale ritardo. arrivo li' trafelato e urlante "Aspettatemi sono sul volo per Firenze" e quelli del gate sorridendo: "Aspetti lei, il volo è in ritardo di venti minuti" naturalmente non segnalati. Comunque alla fine della storia sono riuscito nel mio intento e sono tornato a Firenze come previsto, a dimostrazione del fatto che se non ti arrendi molte cose che sembrano impossibili diventano possibili, e non importa se una valigia (quella con i campioni per fortuna) è arrivata il giorno dopo, non importa se ho sudato come una bestia al punto da commuovere (e schifare, pure) una hostess che mi ha praticamente lasciato fare una doccia in aereo; no, ho vinto una sfida nella quale non credevo, e ora, per quanto possa sembrare assurdo, mi sento un po' più grande.


Questa è la mia avventura di due settimane fà. Ne ho avute altre settimana scorsa e ancora ne avro' in questo e nie prossimi viaggi, ma queste sono altre storie. Voi pero' ricordate: anche se bella, è dura la vita del Viaggiatore!

lunedì 22 settembre 2008

Dura la vita del Viaggiatore

Mamma mia che fatica!!! Chiariamoci, non che voglia lamentarmi anzi ni ritengo fortunato, ma dover viaggiare per ben 4 settimane di seguito non è esattamente rilassante, se poi è per lavoro ancora meno. Ora, il lavoro è sempre stressante, e certo il lavoro in ufficio per me è inaffrontabile (solo il pensiero mi provoca una reazione anafilattica), solo che infondo nessun posto è come casa. In più mi capitano le cose più strane, gli incontri più insoliti e purtroppo non sempre piacevoli. Per esempio, è possibile che una agenzia professionale ti prenoti un volo con coincidenza con compagnie che non collaborano (quindi doppio check-in), con solo un'ora di tempo per ritirare i bagagli e che quando chiami per avere spiegazioni ti venga risposto che pensavano lo sapessi tu? Beh, è evidente che è possibile visto che pmi è capitato solo due settimane fà. bene ora devo andare...al prossimo ost il seguito delle mie avventure.

Frammento di Voltaire


 


"Dio è un commediante che recita per un pubblico troppo spaventato per applaudire"



 


Citazione

venerdì 5 settembre 2008

Tra Moralità e Ipocrisia: Una riflessione sulla paura del Sesso

Finalmente trovo il tempo per dedicarmi di nuovo al mio diario, davvero perle preziose di tempo visto che è iniziata una nuova stagione di lavoro. Come sempre è colpa mia che quando ho tempo mi manca la voglia e quando ho voglia sono sempre incasinato. Sembra strano ma mi succede così tante volte che alla fine  non ci faccio più nemmeno caso. Dovrei portarmi un bel quadernetto e scrivere quello che mi passa nella testa, se non fosse che poi ciò che scrivo sul quaderno e ciò che poi riporto difficilmente coincidono. Comunque ora finalmente ho un pò di tempo da dedicarmi, quindi bando a le ciance e vediamo di buttare giù questa benedetta riflessione che mi porto in testa da diverse settimane.


Neanche a dirlo riguarda il sesso. Già, il sesso, argomento sempre di moda. Passano i secoli e le generazzioni ma il sesso è sempre nei nostri pensieri e al centro della società. Religione, governi e persone di ogni estrazione sociale o culturale ne parlano e ne riparlano, a volte osannandolo, a volte disprezzandolo per non dire di quelli che lo condannano o lo strumentalizzano. In effetti il sesso è uno degli aspetti più difficili delle relazioni umane, eppure anche uno dei più fondamentali (niente sesso, niente genere umano). La mia riflessione riguarda la paura che ne proviamo, e nasce da alcuni fatti recenti e da un viaggio ad Amsterdam. Iniza, la mia riflessione con un pensiero riguardo al 'problema prostituzione', problema che inserisco fra virgolette in quanto, in realtà, il problema è o dovrebbe essere, lo sfruttamento della prostituzione più che la prostituzione stessa, Eppure la nostra moralità non fa molta distinzione tra le due cose e ci dice che prostituirsi è sbagliato anche se è una libera scelta, perché? Mi ero fatto l'idea che l'italia sommersa dalle crociate ecclesiastiche contro il sesso ed i rapporti uomo/donna in genere fosse più arretrato di altri paesi ma mi sbagliavo. Sono stato ad Amsterdam per lavoro, nota come la città dei divertimenti. Volendo trovi di tutto, dalla puttana al joint ad altro tipo di svago. Inoltre non viene fatto mistero di queste attività che vengono gestite in locali specifici alla luce del sole. Si potrebbe discutere della moralità o della decenza di certe pratiche, o parlare della mente aperta e futurista degli olandesi, ma la realtà, anche in Olanda non è quella che appare. Chi crede che gli olandesi trattino tranquillamente argomenti di prostituzione si sbagliano, nessuno di loro vorrebbe vedere i propri figli in una Vetrina a Luci Rosse o sentire che sono stati dalle signorine come clienti, segno che per quanto tollerata non viene vista come un mestiere in senso letterale. Altrettanto si può dire della germania e dei tedeschi nonostante le recenti leggi sui Bordelli! Piccola nota: i migliori clienti sia in germania che in olanda restiamo noi, sarà per questo che ci considerano degli ipocriti in materia di sesso? Pensandoci è strano che una donna non possa scegliere liberamente di offrire sesso in cambio di denaro mentre un'attrice porno, o PornoStar come ci piace chiamarle oggi, venga pagata per la stessa cosa ma possa farlo, e solo perche la sua prestazione viene considerata 'Prestazione Artistica'! Poi la religione ti dice questo e quell'altro giudicando e condannando chi fa sesso senza essere sposati, mentre in televisione ogni pubblicità è un messaggio sessuale, in ogni programma c'è la 'velina' nuda in mostra, e sui giornali (e non solo su Novella ecc.) ti raccontano le avventure sessuali di tutti coloro che celebrati dal mondo dei rotocalchi e della TV vengono oggi definiti 'Famosi'. Quando poi l'argomento dovrebbe essere trattato seriamente si ha paura, tant'è che nelle nostre scuole, e con grande ritardo rispetto al resto del mondo definito civile, si inizia a parlare ora, e con timore delle reazioni vaticane, di educazione sessuale per i ragazzi che sempre più spesso scoprono il sesso già a 11/12 anni. Una continua contraddizione! E' innegabile che molte persone vivono male la loro sessualità e certo, la nostra religione e la nostra cultura non aiutano. Ma io mi chiedo perché; perché tanta paura? Perché tanto pudore dei nosrtri desideri se questi sono naturali e basilari per la nosrtra sopravvivenza? Mi pongo queste e molte altre domande ananlizzando il mio pensiero sull'argomento. Noi abbiamo una fottuata paura, ma di cosa? Io non credo riguardi il sesso in se stesso, quanto tutta una serie di riflessioni (leggere menate!) che con il sesso hanno poco a che vedere ma che riguardano più il pensiero di chi ci circonda, la notorietà che si ottiene o si crede di ottenere, e la soddisfazione di alcuni desideri diversi dal sesso in senso stretto ma che attraverso di esso ci sembra di soddisfare. Perché è importante perdere la verginità il prima possibile? Perché conta così tanto il numero di partner che hai avuto? Non ho mai sentito di concorsi in merito ne ho mai avuto il bisogno di scopare più partner possibili. E la violenza sessuale? Cosa si ottiene dal violentare una ragazza? Certo, l'orgasmo il violentatore lo ottiene, ma altrettanto con la masturbazione. Perché, allora, questa disperata ricerca del sesso? Io penso, e certamente come me lo penseranno anche altri, che il sesso sia uno scambio reciproco (e consenziente) tra due persone, che attraverso l'atto sessuale si donano gioia e piacere. Un momento bellissimo da condividere con coloro a cui vuoi donare qualcosa. Si tratta quindi di soddisfare il partner più che soddisfare se stessi. Eppure mi sembra che molti oggi, pensino al sesso come qualcosa da ottenere da gli altri, uno sfogo fisico fatto solo per se stessi, il fine di tutto ciò che facciamo, il premio in fondo alla corsa. E alcuni non accettano di vederselo negato, e sono disposti a comprarlo o a rubarlo pur di ottenerlo.  Oggi tanti pensano ad ottenere e non a dare! Alcuni esempi chiari di ciò che dico li troviamo sul giornale un giorno si e l'altro pure. Oggi c'è un grande allarmismo per la violenza sessuale dilagante, e non solo quella ad opera di 'stranieri cattivi', ma persino quella di mariti contro le mogli o quella tra compagni di scuola. Queste persone non cercano il sesso, cercano qualcosa di differente, una soddisfazione che per me è incomprensibile, sintomi di altri problemi, sintomi di fragilità che colpisce la fascia giovane della popolazione, che non riesce più ad accettare il rifiuto, o a riconoscere il valore delle altre persone ed i limiti della nostra libertà, che confonde il diritto di fare con il (peraltro inesistente) diritto di avere.


Eppure il pensiero comune sul sesso non è sempre stato questo. In tempi lontani in Grecia, in Egitto e, successivamente, anche a Roma era persino il fondamento di alcune pratiche religiose se non della religione stessa. Naturalmente tutto cambia, ma proprio per questo in società moderne come la nostra si dovrebbe avere una maggiore maturità sessuale, cosa che limiterebbe le violenze e le discriminazioni basate sui gusti sessuali di una persona, anzi tutti noi dovremmo sentirci liberi di vivere la nostra sessualità come meglio ci aggrada. Il nostro corpo non è forse paragonabile ad un Tempio? Ogniuno deve avere il diritto di amministrare il proprio tempio come vuole. C'è chi lo dedica ad un solo culto, chi lascia entrare i Mercanti e chi accetta ogni viandante che bussi alle sue porte, chi lo tiene dismesso ed in disuso e chi lo mortifica. Come dire chi sbaglia e chi fa bene? Io non mi sento di giudicare le scelte degli altri, soprattutto le scelte di chi dispone del proprio. L'importante sarebbe avere coscienza di se e vivere liberamente le proprie scelte senza costringere altri ad assecondarle, senza mai giudicare, senza paure, senza vergogna. Sarà mai possibile?